Rapporto Ocse: Borse deboli mentre l’Italia recede e la UE è a rischio

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ansa.it

Milano – Borse europee deboli in seguito all’ultimo rapporto Ocse sulla tenuta dell’area euro. Nel primo giro di boa della mattinata, l’indice d’area Stxe 600 cede lo 0,3 per cento, mentre i futures su Wall Street si mostrano sono fermi. In calo anche le materie prime (sottoindice dj stoxx -1,04%) con le vendite su Rio Tinto  a -1,47%, Xstrata -1,46% e Arcelormittal -1,42%.

Male i bancari al -0,8%, con Dexia al -2,58%, Bnp Paribas -2,68%, Credit Agricole -1,98%, SocGen -1,96%. Di seguito, gli indici dei titoli guida nelle Borse europee: Londra -0,44%, Parigi -0,81%, Francoforte -0,71%, Madrid -1,07%, Milano -0,42%, Amsterdam -0,62%, Stoccolma -0,80%, Zurigo -0,36%. Intanto i rendimenti dei Btp triennali, in asta oggi, registrano un 7,89% di interesse con una buona domanda, tale da far scendere lo spread a 496 punti.

OCSE – Le Borse sembrano sfiduciate anche dall’ultimo rapporto Ocse, divulgato ieri: nel 2012 l’Italia tornerà in recessione, con il Pil in calo dello 0,5%. Inoltre, spiega l’Ocse, in questa discesa l’Italia sarà in compagnia di Grecia (- 3%), Portogallo (- 3,2%) ed Ungheria (- 0,6%), unici tra i Paesi dell’area Ocse con una variazione del Pil in negativo. Il nuovo Economic Outlook, infatti, taglia le stime di tutti i Paesi Ocse e l’Italia si ferma ad una crescita del 0,7% nel 2011 (contro il +1,1% di maggio), mentre l’anno prossimo l’andamento sarà in negativo: – 0,5%, contro l’1,6% precedentemente previsto. Anche nel resto dell’area euro, però, si percepisce un forte rallentamento: le stime passano da +2% a +1,6% nel 2011 e da +2% a +0,2% nel 2012 e spicca più che mai il ribasso della locomotiva Germania. Nel 2012 la crescita tedesca si fermerà a 0,6%, contro il +2,5% della precedente previsione.

Pare, dunque, che le preoccupazioni sulla sostenibilità del debito nell’area euro stiano degenerando verso panorami negativi di cui l’allarme lanciato dall’agenzia di rating Moody’s a proposito del default di tutta la UE, è il dato peggiore. Per questo l’Ocse invita il fondo Efsf e la Bce a fare di più e i paesi più esposti a procedere con riforme mirate ad aumentare la crescita per ridurre il debito pubblico. Poi, però, l’Ocse precisa: tra i Paesi elencati, l’Italia è senza dubbio quello più capace di mantenere il controllo dei conti. Dunque, l’Ocse “ha fiducia” nel nuovo premier Mario Monti che, dice il capoeconomista Pier Carlo Padoan, ha assunto “il giusto approccio” per affrontare la crisi.

Nel 2012, si tornerà alla recessione del 2009 (recuperata nel 2010 e 2011) quando il Pil precipitò del 5,1%. Secondo l’Ocse, ad affossare l’Italia è soprattutto la voce investimenti mentre i consumi delle famiglie rimangono piatti o in calo. A questo si aggiunge il capitolo disoccupazione: nel 2013 salirà fino all’8,6%, secondo stima.

Inevitabile, dunque, per l’Ocse “adottare riforme strutturali” che favoriscano la crescita, da portare avanti insieme alla “stretta di bilancio” che includerà un controllo del deficit ancora più imponente. Il nuovo governo – continua l’Ocse – non dovrà porsi in maniera “esitante” come il precedente, soprattutto per non deteriorare la fiducia di cui gode.

Un rischio che, pare, adesso l’Italia non corre giacché il programma anti-crisi sarà seguito da Padoan, ritenuto da Francia e Germania “molto severo e molto duro, ma anche evidentemente credibile”.

Commenti – Immediate le osservazioni del mondo politico sui risultati Ocse. Per il segratario del Pd, Pier Luigi Bersani ‹‹I dati sono negativi, autorevoli e non inaspettati›› ed egli, poi, chiede interventi ‹‹meno recessivi possibili››.Dello stesso avviso anche il segretario del Pdl, Angelino Alfano, secondo il quale ‹‹quello che emerge è la necessità di politiche per la crescita››. Per Italo Bocchino, vicepresidente del Fli, la ricetta sarebbe quella di investire su Giovani e Donne, mentre il presidente del gruppo Idv alla Camera, Massimo Donati, ricorda: i dati Ocse confermano la tesi che “è inutile fare provvedimenti di solo rigore basati su tasse e tagli”.

Chantal Cresta

Foto || ansa.it;)

 

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Una risposta a Rapporto Ocse: Borse deboli mentre l’Italia recede e la UE è a rischio

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    http://www.rfllegend.com/ 19/03/2014 a 18:36

    Rapporto Ocse: Borse deboli mentre l’Italia recede e la UE è a rischio – Wakeupnews

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