R-estate a Parigi: le mostre

Una veduta di Parigi lungo la Senna

PARIGI – Qualche grado in più a Parigi invoglia a lunghe camminate all’aperto lungo gli Champs-Élysées. Ma se per caso il caldo estivo esagera e avete già visitato le collezioni permanenti di Louvre, Museo d’Orsay e Centre Pompidou, altre occasioni soddisferanno la vostra fame di immagini e creatività dentro i freschi spazi della città deputati all’arte. Proprio al Museo d’Orsay, per antonomasia il museo degli Impressionisti, sono ospitate due mostre temporanee, indubbiamente interessanti. Per gli appassionati della fotografia è imperdibile l’esposizione Fotografia al Museo d’Orsay. La collezione in 35 nomi: nella cornice di uno dei più conosciuti musei parigini, fino al 3 settembre, sono allestite oltre 46.000 fotografie tra stampe originali, negativi, dagherrotipi, stampe fotomeccaniche. Agli spettatori è offerta una panoramica eccezionale che spazia dall’invenzione del medium, nel 1839, fino al 1918. Si va quindi dai primi dagherrotipi di Nadar, Bayard e Baldus, ai contributi stranieri degli inglesi Talbot, Emerson, Julia Cameron e degli statunitensi Stieglitz e Steichen, senza trascurare l’apporto amatoriale dei pittori Bonnard e Degas, o di scrittori come Lewis Carrol e Zola.

Sempre nello stesso edificio, fino al 9 settembre, è possibile conoscere, tramite una mostra pluridisciplinare che raccoglie opere, documenti, testimonianze di artisti dell’epoca, le vicende di Misia, la regina di Parigi. Misia Godebska (1872-1950) non è di certo un personaggio inventato, ma è una figura della vita artistica francese negli anni ferventi della Belle Epoque. Nota inizialmente per il suo talento di pianista, la Godebska è appassionata sostenitrice della poesia di Mallarmé e della musica di Stravinski e Satie. Nel 1893 sposa Thadée Natanson, fondatore della rivista «La revue blanche», uno dei principali punti di riferimento dell’ambiente progressista dell’epoca. Al culmine del suo prestigio, Misia Godebska, modella di Bonnard, Vuillard, Vallotton, Toulouse-Lautrec, Renoir, diviene senz’altro una delle donne più ritratte del suo tempo. Legata da rapporti di amicizia a Diaghilev, Nijinsky, Stravinski, Cocteau, Chanel, la Godebska finanzia per oltre un decennio i Balletti russi e sostiene quindi le correnti artistiche decorative e di vocazione simbolista.

Misia, regina di Parigi. Locandina della mostra

Altro sostenitore dell’arte è sicuramente Jonas Netter, vero e proprio scopritore di importanti talenti. Appassionatissimo di Modigliani e dotato dello spirito del gran collezionista, Netter ha acquistato tutte le opere del pittore italiano reperite mediante il mercante Léopold Zborowski, arrivando a possederne una quarantina al termine degli anni ’20. Intensa passione anche per le opere di Chaïm Soutine e Maurice Utrillo di cui è stato il primo estimatore. Poco nota, ma non per questo di poco valore, la sua collezione viene finalmente esposta al grande pubblico in questa mostra della Pinacothèque de Paris visibile fino al 9 settembre.

Per chi invece è più stimolato ad andare al di là dei nomi  più noti, per conoscere l’universo creativo di chi non è entrato a far parte dei circuiti ufficiali, Banditi dell’arte, nella Halle Saint Pierre, è un’occasione per scoprire l’opera di artisti italiani originali, solitari, autodidatti ed emarginati, ignorati per tutto il secolo XX dai critici. Spesso liquidati con l’etichetta di naïf questi pittori hanno vissuto, in molti casi, situazioni di isolamento sociale, dettato dall’immigrazione, alienazione mentale e internamento. Curioso ammirare le loro opere di qualità e tecnica straordinaria, nonostante questi artisti siano stati distanti dalla formazione accademica. Nell’ambito della stessa mostra due giornate cinematografiche dedicate al tema degli outsider artistici.

Altra mente creativa emarginata è stata certamente quella di Louis Soutter (1871-1942), che ha trascorso gli ultimi vent’anni della sua esistenza rinchiuso contro la sua volontà in un ospizio per anziani dementi. Rappresentante de l’art brut, anche se, nonostante la forza espressiva del suo disegno, Louis Soutter aveva una vasta cultura in materia artistica e musicale. Conosceva in maniera approfondita le correnti artistiche della sua epoca e le sue scelte stilistiche erano tutt’altro che istintive, come mostrano le 250 opere provenienti dal Museo di Losanna e da collezioni private, visibili a La Maison Rouge fino al 23 settembre.

Per chi ama personaggi che non seguono percorsi consueti, interessante è la mostra Gerard Richter, Panorama, una retrospettiva su un artista che ha ascoltato sempre se stesso senza creare uno stile o un manifesto. Ecco le parole di Richter, esemplificative del suo credo: “Non obbedisco a nessuna intenzione, sistema o moda; non ho un programma, uno stile o una pretesa. Amo l’incertezza, l’infinito e l’insicurezza permanente”.  La mostra espone circa 160 opere ordinate secondo un percorso cronologico, dall’inizio degli anni Sessanta fino ai nostri giorni. Si vola così pindaricamente da uno stile all’altro, sperimentando numerose tecniche: vedremo i photo-painting, l’astrazione, le opere monocrome e i grafici colorati. Fino al 24 Settembre al Centre Pompidou.

Altro curioso itinerario quello allestito presso il Musée d’Art moderne de la Ville de Paris con la mostra Crumb. De l’Underground à la Genèse. Prima retrospettiva dedicata a uno dei pionieri del fumetto underground e al suo stile dai tratti morbidi e densi. Il percorso espositivo, prevalentemente cronologico, è costruito attorno alle ossessioni di Crumb: l’amore, l’odio, la paura delle donne, la musica. Nonostante il suo sguardo possa sembrare cinico e disincantato, le sue riflessioni sono profondamente umane. Inconfondibili il suo umorismo e lo sguardo sincero ed originale su temi come la famiglia, il sesso, gli hippies, il denaro e la società americana, che ne fanno uno dei disegnatori più famosi al mondo. Nel 2011 Crumb ha pubblicato la sua “Genesi”, ovvero un fumetto che riprende in maniera ortodossa, ma al contempo con lo stile abbastanza carnale, il celebre testo biblico. La mostra raccoglie una serie di documenti piuttosto rari: oltre 700 disegni, album di schizzi, riviste Underground, nonchè il celebre documentario “Crumb” (1994) di Terry Zwigoff. Non rimane molto tempo, la mostra rimane aperta fino al 19 Agosto.

CRUMB - De l’Underground à la Genèse. Locandina della mostra

Non dimentichiamo poi, sempre a Parigi, e in particolare al Palais de Tokyo fino al 26 agosto, il progetto Intense proximité, ovvero di forte vicinanza, che vuole rimettere in luce il concetto di arte come scambio e confronto tra culture differenti in contrapposizione all’appiattimento del pensiero unico globale. Si tratta niente poco di meno che della terza edizione della Triennale d’arte contemporanea, che si presenta in diversi luoghi, nel centro e nell’immediata periferia: la fiera Bétonsalon – il Centre d’art et de recherche, il Centre d’art contemporain d’Ivry – il Crédac, Galliera – il musée de la Mode de la Ville de Paris, il Grand Palais, les Instants Chavirés, i Laboratoires d’Aubervilliers e nientemeno che il Museo del Louvre.
La stretta collaborazione tra queste differenti strutture e il Palais de Tokio è all’origine di un progetto di scambio e diffusione culturale unico nel suo genere, che ha l’ambizioso obiettivo di riproporre Parigi come capitale dell’arte contemporanea mondiale. Il nigeriano Okwui Enwezor, curatore dell’esposizione, ha invitato 90 artisti a operare come antropologi del mondo contemporaneo.

Per chi ancora non è stanco e opta per spostarsi nella suggestiva reggia di Versailles, fino al 30 settembre negli storici spazi del castello è possibile confrontare contemporaneità e storia (come con la mostra di Murakami l’anno scorso). Il castello di Versailles ha invitato infatti, dal 16 giugno, l’artista portoghese di maggiore successo, Joana Vasconcelos. Tra le opere in mostra la grande Marilyn fatta di pentole, coperchi e cemento, ma fornita di tacchi a spillo e La sposa (a 5 metri di altezza un lampadario fatto di filo, cotone, e oltre 14.000 tamponi). Joana ha anche creato ad hoc il disegno per un arazzo che sarà prodotto a Portalegre e misurerà circa 13 metri quadrati.

Bonne visite!

Benedetta Rutigliano

Fotografia al Museo d’Orsay. La collezione in 35 nomi

Misia, regina di Parigi

Musée d’Orsay
1 rue de Lille, 75007 Paris
Metro Assemblée Nationale o Solférino (linea 12)

Orari

tutti i giorni 9.30 – 18.00
giovedì 9.30 – 21.45

Biglietti

intero 12 euro, ridotto 9,50 euro

Fino al al 3 settembre 2012
Fino al 9 Settembre 2012
www.musee-orsay.fr

La collezione Netter – Modigliani, Soutine e i pittori di Montparnasse

Pinacothèque de Paris
28, place de la Madeleine
Metro Madeleine (linee 8, 12, 14)

Orari

Tutti i giorni 10.30 – 18h30 1° maggio apertura dalle 14.00 alle 18.30 Notturni: mercoledì e venerdì fino alle 21.00

Biglietti

Intero 10 € Ridotto 8 €

Fino al 9 settembre

www.pinacotheque.com

Banditi dell’arte

Halle Saint Pierre
2, rue Ronsard – 75018 Paris

Metro Anvers, Abbesses (linee 2, 12)

Orario

Tutti i giorni dalle 10.00 alle 18.00; sabato 10.00-19.00; domenica 11.00-18.00

Biglietti

8 euro intero; 6,50 euro ridotto

Fino al 6 gennaio 2014

www.hallesaintpierre.org

Louis Soutter, le tremblement de la modernité

La maison rouge
10 boulevard de la Bastille,
Metro Bastille (linee 1 o 5)

Orari

Aperto da mercoledì a domenica  dalle 11 alle 19
Notturni il giovedì fino alle 21

Ingresso

Intero: 7 euro Ridotto: 5 euro

Fino al 23 settembre

www.lamaisonrouge.org

Gerard Richter

Centre Pompidou

place Georges Pompidou

Metro Rambuteau, Hôtel de Ville, Châtelet

Orari 11-21 (giovedì fino alle 23)

Biglietti Intero 13 euro

Fino al 24 settembre

http://www.centrepompidou.fr

CRUMB- De l’Underground à la Genèse

Musée d’Art moderne de la Ville de Paris
11 avenue du Président Wilson 75016 arr. Paris

Metro Iéna o Alma-Marceau (linea 9)

Orari

Tutti i giorni dalle 10.00 alle 18.00; notturno il giovedì fino alle 22.00; lunedì chiuso

Biglietti

- Intero 8 €
- ridotto 6 €

Fino al 19 agosto

www.mam.paris.fr

La Triennale
Intense Proximité

Palais de Tokyo

Entrée Wilson Entrée Seine Entrée du Loup (accesso disabili)

13, avenue du Président Wilson,
16à arrondissement
Metro :Linea 9, stazioni Iéna o Alma Marceau
Bus : Linee 32, 42, 63, 72, 80, 82, 92
RER : Linea C, stazione Pont de l’Alma

Orari

Tutti i giorni tranne il martedì, dalle 12 a mezzanotte

Prezzi

Intero :8€
Gratis per tutti : ogni 1° lunedì del mese a partire dalle 18

Fino al 26 agosto

http://www.palaisdetokyo.com

Immagini via spendomeno.blospot.com, sulpalco.it

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