Questa settimana nei negozi di dischi: Stooges e Deep Purple all’arrembaggio

Iggy Pop and The Stooges Ready to die (goldsoundz.it)

La copertina del nuovo album di Iggy Pop and The Stooges, "Ready to die" (goldsoundz.it)

A volte ritornano, specie se sono effettivamente intramontabili in qualità di mito per l’intera storia del rock malgrado poche (ma buone, eccome) uscite discografiche all’attivo. Orbene, il signor Iggy Pop si appresta ad infuocare nuovamente gli scaffali dei negozi di dischi, al fianco dei suoi ritrovati The Stooges con l’imminente uscita di Ready to die, attesissimo nuovo album di inediti successore di quello che fu il reale simbolo dell’aver rimesso i remi alla barca, ovvero The weirdness del 2007, successivamente alla reunion del 2003. L’album, dunque, arriverà nei negozi a fine mese (precisamente il 30 aprile) ma, da un po’ di tempo, è già possibile gustare il singolo radiofonico Burn soprattutto sui canali online. Reduci dalla dipartita terrena della buonanima del chitarrista Ron Asheton, venuto a mancare nel 2009, i leggendari déi del garage-hard-rock distribuiranno un album, come sempre, molto compatto e tirato. D’altra parte, bastano soltanto le parole dello stesso camaleontico leader a chiarire le idee una volta per tutte: «Le motivazioni che mi spingono a fare un nuovo disco con questa band, a questo punto, non sono più solo personali. È solo una mia cazzo di idea di fare ancora dei cazzo di dischi con un cazzo di gruppo anche se siamo diventati vecchi. Non è che saliamo a trastullarci su un palco solo per farci una barca di fottutissimi soldi». Insomma, parola d’onore: non c’è che da aspettare con ansia sia l’album che le due date live italiane, in programma per il 4 luglio (Roma) e l’11 luglio (Milano).

Ma è tempo di grandi ritorni anche per altri mostri (ancora più) sacri (se vogliamo) che, nella fattispecie, rispondono al fatidico nome Deep Purple. Now what?!, infatti, è il titolo del nuovo (diciannovesimo) album in studio, in arrivo dopo ben otto anni di distanza dal precedente (e poco convincente) Rapture of the deep. Prodotto da Bob Ezrin (già allo storico servizio di Pink Floyd e Kiss o Alice Cooper, tra gli altri), del disco è già possibile ascoltare il singolo Hell to pay, sempre sui canali online. Invariata, invece, la formazione, rispetto alle precedenti uscite sia in studio che dal vivo (lo storico trio Glover-Gillan-Paice con Steve Morse alle chitarre), naturalmente fatta eccezione soltanto per la sezione tastieristica, affidata, ora, a Don Airey in sostituzione del compianto Jon Lord, cofondatore della leggendaria band britannica. Proprio a lui è dedicato uno dei brani in scaletta, Above and beyond. Anche per i Deep Purple sarà tempo di live italiani, precisamente a Vigevano (21 luglio), Roma (22 luglio) e Majano (Udine, 24 luglio).

Deep Purple Now what (ultimateclassicrock.com)

In nuovo album dei Deep Purple, "Now what?!" (ultimateclassicrock.com)

Ritornando, invece, in territorio italiano, urge segnalare almeno due uscite discografiche importanti. La prima riguarda una delle migliori band in circolazione attuale almeno per quanto riguarda il talento compositivo, esecutivo e, il più delle volte, rivisitativo dimostrato molto più che costantemente nel corso di 6 intensissimi anni di vita. Tra alternative rock, funk e jazz di matrice interpretativa prossima a quella delle colonne sonore dei film “poliziotteschi” degli anni ’70, anche Said, il “nuovo” album dei milanesi Calibro 35, si colloca su una simile scia in quanto colonna sonora dell’omonimo film del 2009 (a tale scopo le virgolette) di Josepf Lefebvre. Nella sostanza, si tratta della prima vera e propria colonna sonora per una band che, in effetti, è nata e cresciuta proprio da quel punto di vista ripropositivo. In tal senso, dunque, Massimo Martellotta e soci, qui, propongono ad ancora più grande voce la loro sublime predisposizione per quella sorta di “funk-fuzz” capace di destare eccitazioni auditive al solo richiamo di una sezione ritmica al cardiopalma. Provare per credere, in definitiva.

L’altra uscita italiana importante, invece, riguarda i non meno interessanti Motel Connection di Samuel Romano, meglio noto per essere cantante e paroliere dei Subsonica. Si tratta, in effetti, di un’uscita duplice poiché riguarda sia un nuovo album di inediti, Vivace, che una colonna sonora, quella relativa al film di prossima uscita Passione sinistra, per la regia di Marco Ponti, in favore del quale la stessa band, praticamente, si formò per fornire i propri servizi nell’ambito della composizione di un’altra notevole colonna sonora, quella per il film Santa Maradona del 2001. Quanto a Vivace, si tratta di un album ben più movimentato rispetto alle precedenti sperimentazioni sempre sul filo dell’elettronica ma meno direzionate in termini ritmici. In questo caso particolare, per l’appunto, come suggerisce stesso il titolo, si tratta di una serie di composizioni più accelerate, veloci e pulsanti, meglio dotate di un corpus acusticamente più distruttivo rispetto al passato più recente del trio piemontese.

Buon ascolto.

(Foto: goldsoundz.it / ultimateclassicrock.com)

Stefano Gallone

@SteGallone

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