Questa settimana al cinema: Paolo Sorrentino e La grande bellezza italiana

Locandina del film ' La grande bellezza' (bestmovie.it)

Sta facendo il giro delle sale cinematografiche italiane al suono degli applausi direttamente provenienti dal Festival del Cinema di Cannes il nuovo tanto atteso lavoro di colui che, molto probabilmente, risponde all’etichetta di uno dei migliori registi italiani, ovvero il partenopeo Paolo Sorrentino. La grande bellezza (che vanta un cast di strepitosa eccezione a partire da Toni Servillo passando per Sabrina Ferilli, Carlo Buccirosso, Iaia Forte, Luca Marinelli, Dario Cantarelli e, addirittura, il signor Carlo Verdone, accontentato nel suo longevo desiderio di lavorare proprio al fianco di Servillo), infatti, subito si candida a miglior film dell’anno tra riferimenti tematicamente felliniani (anche se lo stesso Sorrentino ha smentito l’ispirazione da Dolce vita, fosse anche solo per una realtà diegetica, e non solo, effettivamente molto diversa dall’epoca) e lucidamente visionarie critiche ad un certo modo di (non) essere italiani.

La pellicola narra le gesta dell’assente Jep Gambardella, scrittore in crisi di ispirazione e, sostanzialmente, di identità, relegato al ruolo di giornalista tuttologo. All’alba del suo sessantacinquesimo compleanno, Jep organizza un festone chiamando a sé tutto un campionario di stravaganze inumane facenti parte dell’ambiente finto-barocco cafone di cui fa parte nelle alte sfere della società. Ma l’abisso morale e civile è ad un passo, proprio dietro l’angolo del fallimento interiore più orrendamente oscuro e profondo. Per conoscere giudizi più dettagliati, qui trovate una nostra recensione approfondita.

Sempre in ambito di produzione italiana anche se con budget nettamente differente (praticamente nullo) ma di prestigio assolutamente non inferiore (anzi), sarebbe bene gettare un occhio al documentario di Mario Sesti (tra le più autorevoli e appassionate menti organizzative dell’intero apparato cinematografico italiano) dal titolo Fiamme di Gadda. A spasso con l’ingegnere (con la partecipazione di Pino Calabrese, Fabrizio Gifuni, Sergio Rubini, Maurizio Barletta), pellicola che, come si evince ovviamente dal titolo stesso, rende corposo e indispensabile omaggio, quarant’anni dopo la sua scomparsa, ad uno dei massimi scrittori italiani dell’intero ‘900, ovvero Carlo Emilio Gadda, per costruirne una biografia a più voci quanto più soave, intensa, incantata ma anche piena di rabbia e dolore personale. Sesti ripercorre, dunque, le tracce di Gadda tra i meandri della città eterna, teatro e fonte di ispirazione di ogni parola o virgola stesa da uno dei più grandi laboratori umani in ambito di creazione sia letteraria che linguistica.

Fiamme di Gadda A spasso con l'ingegnere (kataweb.it)

La locandina del documentario di Mario Sesti "Fiamme di Gadda - A spasso con l'ingegnere" (kataweb.it)

Tralasciando il solito calderone hollywoodiano classificabile ben oltre l’abisso dell’inutile, come, in nel caso di questa settimana, il sesto (sesto!) capitolo della saga Fast & Furious (a questo punto avviate un telefilm con i vari Vin Diesel, Paul Walker, Michelle Rodriguez e soci vari), forse male non fa puntare l’attenzione ad un sempre gradito film d’animazione di casa Blue Sky Studios (già al successo con L’era glaciale e Robots). In questo caso si tratta di Epic – Il mondo segreto (con le voci originali di Beyoncé Knowles, Colin Farrell, Amanda Seyfried), commedia d’azione in computer grafica incentrata sulle vicende di Mary Katherine, diciassettenne di ritorno alla propria casa per ricucire i rapporti con un padre da sempre troppo perso nelle sue eterne ricerche del minuscolo popolo che vive nei boschi adiacenti. Inizialmente scettica alle fantomatiche teorie del genitore, la ragazza dovrà fare i conti col suo credo dal momento in cui si ritrova anche lei miniaturizzata e immersa nel mondo dei minuscoli Leafmen, un corpo speciale con l’ordine di salvaguardare la foresta dall’attacco imminente dei Bogani, i quali hanno come scopo vitale un unico obiettivo: radere al suolo ogni forma di vita. Gradevole da sorbire sia per grandi che per piccini.

Infine, almeno per il momento, varrebbe forse la pena prestare un po’ di attenzione a Esterno sera (regia dell’esordiente Barbara Rossi Prudente, con Valentina Vacca, Salvatore Cantalupo, Ricky Tognazzi), storia di Alba, una donna molto tormentata che, dopo dieci anni di assenza, riceve la visita del cugino Fabrizio, di rientro da Milano con l’intenzione di riavvicinarsi a lei. Di qui, una serie di domande la cui risposta sta nell’elaborazione delle potenziali motivazioni: perché i loro rapporti si sono improvvisamente interrotti senza apparente evidenza di motivo? E perché Alba lo ha comunque aspettato per anni? Un profondo segreto personale porterà, dunque, Fabrizio a spiegare il motivo reale della sua visita.

Buona visione.

Stefano Gallone

@SteGallone

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