Questa settimana al cinema: Anthony Hopkins è Hitchcock

Hitchcock (imdb.com)

Locandina del film "Hitchcock" (imdb.com)

Occorre stabilire, di volta in volta, ad ogni gruppo di uscite inerenti il nostro settore (in questo caso quello cinematografico ma cerchiamo di fare buona simil cosa anche a livello musicale nella nostra rubrica settimanale Questa settimana nei negozi di dischi), ciò che è o, meglio, sembra essere bene se non male, piacevole se non fastidioso, interessante se non inutile. Ecco: la parola chiave di questa prima segnalazione periodica è “inutile”. Purtroppo, almeno dal nostro modesto e comunque discutibilissimo punto di vista, è proprio questo l’aggettivo da attribuire al tanto atteso e sospirato Hitchcock di Sacha Gervasi (con Anthomy Hopkins, Helen Mirren, Scarlett Johansson, Jessica Biel). Poco importa se a donare la voce ad un pur molto bravo Hopkins è un certo Gigi Proietti: siamo dinanzi ad una delle più inconsistenti pellicole mai uscite in sala da qualche decennio a questa parte. Il motivo risiede quasi completamente nell’aver spacciato il film per una sorta di disvelamento dei segreti del mestiere visti dalla prospettiva di un maestro assoluto finendo per capitombolare, però, in una scialba vicenda affettiva che vede come protagonisti, appunto, il maestro Alfred Hitchcock e la sua storica consorte Alma Reville, in crisi di coppia proprio mentre uno dei più ambiziosi progetti low budget della storia del cinema, Psycho, cerca di non “nascere morto”. Come al solito in casi simili, fate voi. Noi ne abbiamo già approfondito le sorti nella rispettiva recensione.

Un’altra pellicola che abbiamo già trattato e che rischia di essere archiviata nel grande serbatoio dell’inutile, ma che, per contro, riesce in qualche modo a salvarsi, è il nostrano Bianca come il latte, rossa come il sangue (di Giacomo Campiotti, con Filippo Scicchitano, Aurora Ruffino, Luca Argentero), storia tratta dall’omonimo libro di Alessandro D’Avenia e incentrata su Leo, ragazzo sedicenne convinto che la vita abbia solo due colori, ovvero il bianco (il vuoto, la noia) e il rosso (il sangue che pulsa nelle vene, il desiderio di vivere la vita). Instancabile giocatore amatoriale di calcetto e appassionato di musica da ascoltare ad alto volume, Leo non ha una particolare simpatia per la scuola, almeno fino a quando, nell’apposito edificio, non fa il suo ingresso la (non a caso) “rossa” Beatrice, destinata, fin da subito, a diventare la ragazza dei suoi sogni. Avvicinandosi pian piano a lei, Leo, però, verrà a conoscenza del profondo dolore che la attanaglia, scegliendo di viverle accanto ogni istante di estrema difficoltà.

Come un tuono (ibtimes.com)

Locandina del film "Come un tuono" (ibtimes.com)

Ha fatto tanto parlare e ben sperare, poi, dopo la bella esperienza di Blue Valentine, lo statunitense Derek Cianfrance per il suo nuovo e notevole Come un tuono, riportando sullo schermo l’ormai affermatissimo Ryan Gosling (al fianco di Bradley Cooper, Eva Mendes) nei panni di Luke, un pilota di motociclette che lascia lo spettacolo ambulante del “globo della morte” per mettersi alla disperata ricerca della sua ex ragazza Romina, la quale ha da poco partorito di nascosto suo figlio. Luke, dunque, desideroso di provvedere, in qualche modo, alla sua nuova famiglia, lascia il lavoro nei luna park e comincia a setacciare a tappeto l’ambito delle rapine, ben aiutato, non a caso, proprio dalle sue ottime doti di motociclista. Ma la posta in gioco si alza di volta in volta fino a trascinare Luke in una spirale di corruzione da cui dovrà cercare, in seguito, di redimersi.

Memori dell’approdo del buon Walter Hill alla scorsa edizione del Festival del Film di Roma, notiamo l’ingresso in sala del suo divertente (ma anche qui abbastanza inutile anche se ben inserito nelle dinamiche di genere) Bullet to the head, rinominato per l’occasione, dagli strepitosi distributori italiani, Jimmy Bobo, ovvero il nome dell’anziano ma ineccepibile protagonista intepretato da un ritrovato Sylvester Stallone. Tra le righe del puro film d’azione “all’americana”, dunque, il buon sicario Jimmy, durante una sua consueta “commissione”, si accorge che qualcuno, potenzialmente un mercenario senza alcuno scrupoli (il buon Jason “Conan” Momoa), sta cercando di liquidarlo. Ne emergerà, ovviamente, una lunga sequenza di scontri, rapimenti e vendette al cardiopalma. Buono per divertirsi senza troppi pensieri o giri di parole.

Buona visione.

(Foto: imdb.com / ibtimes.com)

Stefano Gallone

@SteGallone

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