Questa settimana al cinema

La sessantanovesima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia volge al termine ma il viaggio concettuale di molte delle pellicole italiane presso di esso presentate, sia in concorso che fuori concorso, è appena cominciato. Presso Fandango Incontro di Roma, infatti (via del Parefetti, 22) si terrà la rassegna Da Venezia a Roma, ovvero una serie di incontri in carne ed ossa con gli autori italiani presenti al Lido. Fino ad esaurimento posti, dunque, sarà possibile interloquire, in ordine, con: Marco Bellocchio (11/9), Daniele Ciprì (12/9), Luigi Lo Cascio (13/9), Ivano De Matteo (14/9), Vincenzo Marra (18/9), Leonardo Di Costanzo (19/9), Francesco Rosi (21/9) con intervento di Roberto Andò. A moderare gli incontri sarà Francesco Linguiti, autore e docente universitario. Per maggiori e più dettagliate informazioni, consultare il sito internet www.fandangoincontro.it. Tutti gli appuntamenti si terranno alle ore 18:00.

Quanto alle regolari uscite in sala, che comunque non si arrestano, sono proprio alcuni dei film dei suddetti importanti autori italiani ad approdare sui grandi schermi del circuito nazionale. A partire proprio dal tanto discusso Bella addormentata del maestro Marco Bellocchio (con un cast denso di nomi d’eccellenza quali Toni Servillo, Isabelle Huppert, Alba Rohrwacher, Michele Riondino, Maya Sansa, Gianmarco Tognazzi). Dotato di una narrazione svolta nell’arco di sei durissimi giorni, ovvero gli ultimi di Eluana Englaro, la cui vicenda resta sullo sfondo seppur incombente in tutta la sua grandezza concettualmente ed umanamente evocativa, il film pone la sua attenzione su personaggi direttamente o indirettamente coinvolti nello scottante tema dell’eutanasia. Fedi differenti, ideologie sparse e, a volte, emotivamente collegate con la vicenda Englaro, dunque, costruiscono un lucidissimo mosaico riguardante l’esistenza terrena e le relative speranze legate alle più profonde domande esistenziali.

Sempre direttamente proveniente dal Lido di Venezia, poi, anche L’intervallo di Leonardo Di Costanzo (anch’egli presente agli incontri capitolini) merita tutta l’attenzione del caso in quanto importantissimo affresco relativo alle condizioni adolescenziali in un paese (come il nostro) sempre più inabissato in oceani di cattività, il più delle volte incentivata dalla malavita organizzata al di qua di confini suburbani al limite del selvaggio. Nel caso di Di Costanzo, è la Camorra a fare da sfondo alla vicenda di due adolescenti come Veronica e Salvatore, rinchiusi in un enorme edificio abbandonato all’interno del quale lei è è prigioniera per aver commesso un errore (che non è dato conoscere fino in fondo perché non è il vero fulcro della vicenda) nei confronti del capocamorra del suo quartiere, mentre lui è il suo carceriere. Pur non avendo nulla a che fare con la malavita del posto, Salvatore è stato comunque costretto con la forza a ricoprire questo ruolo. L’elemento fondamentale dell’intera pellicola, dunque, sarà lo sviluppo del rapporto che si viene a creare e che, di conseguenza, matura tra i due giovani.

Di nettamente minore importanza concettuale ma, se non altro, di notevole tasso adrenalinico da puro divertimento a ventiquattro fotogrammi per secondo è The Bourne Legacy (di Tony Gilroy, con Jeremy Penner, Edward Norton, Rachel Weisz), ennesimo seguito dell’ideale serie legata al personaggio di Jason Bourne che, però, stavolta cede il testimone ad Aaron Cross, agente del programma Outcome miracolosamente sopravvissuto alla “chiusura del programma”, vale a dire alla fredda e spietata eliminazione fisica di tutti gli agenti ad esso annessi. In tal senso, cross è costretto ad assumere medicinali che ne migliorano le prestazioni fisiche e ne condizionano le scelte intellettuali. L’obiettivo, dunque, è quello di disintossicarsi da essi per smettere di dipendere completamente dal governo. Soltanto una delle dottoresse incaricate di sorvegliare sugli agenti sarà in grado di aiutarlo pur essendo anch’essa, anche se a sua insaputa, a “rischio chiusura”:

Infine, alleggerendo un po’ i toni, Walt Disney Pictures e Pixar tornano a collaborare per dare alla luce il bel Ribelle – The brave (regia di Mark Andrews, con le voci di Reese Witherspoon, Emma Thompson, Billy Connolly, Julie Walters), storia dell’impetuosa Merida, figlia di famiglia reale che, però, preferisce lasciare il segno della sua esistenza in qualità di arciere. Inevitabile sarà lo scontro di volontà con la madre, la regina Eleanor, che costringe Merida a fare una scelta sconsiderata che finirà per scatenare un grosso pericolo nei confronti del regno di suo padre, re Fergus, e sulla stessa vita di sua madre. Merida, allora, dovrà lottare contro le imprevedibili e selvagge forze della natura, carica di oscura magia e antiche maledizioni, per tentare di rimettere coraggiosamente le cose a posto.

Buona visione.

Stefano Gallone

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Ti è piaciuto questo articolo? Fallo sapere ai tuoi amici

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Per inserire codice HTML inserirlo tra i tags [code][/code] .

I coupon di Wakeupnews