Questa settimana al cinema

Non fatevi illusioni: in questo articolo non spenderemo una riga in più per la prima parte Breaking dawn, l’ennesimo scempio proveniente dalla saga Twilight. Motivo? Semplicemente una profonda, sincera e totale repulsione per ciò che diventa una schifosa macchina da soldi sfruttando le illusioni di milioni di persone o in fase di sviluppo o troppo moralmete sottosviluppate per capire che li si sta prendendo per i fondelli nella maniera più plateale possibile (perché dividere in due parti, se no, un chissà quale grande capolavoro di apprensione?). Quindi bando alle ciance: fatene a meno, per cortesia.

Così come potreste fare a meno, stando anche solo al titolo, di questo Il buono il matto il cattivo (di Kim Jee-Woon, con Byung-hun Lee, Kang-ho Song, Woo-sung Jung), plateale e chissà quanto interessante riproposizione, almeno nelle intenzioni, del capolavoro quasi omonimo di Sergio Leone (tributo o dissacrazione?), se non fosse almeno per una naturale curiosità che sorge spontanea nel nostro animo da cinefili. Questa sorta di western manciuriano, dunque, oltre al timore di una distribuzione convinta esclusivamente per il titolo italiano attraente, desta comunque un minimo di desiderio di scoperta per via di una trama incentrata sul medesimo oggetto narrativo: una mappa del tesoro difficile da decifrare. A detta di molti, anche moltissime sequenze copiano spudoratamente lo stile del celebre regista italiano, ma le intenzioni figurative del regista rischiano di scadere nel ridicolo e, volendo, nel dissacrante nel momento in cui sembra propendere per un iperbolico accrescimento di spettacolarità e, forse, effetti speciali. Staremo a vedere.

Fa piacere, indipendentemente dalla qualità che risulterà poi fuoriuscire dal prodotto, vedere il bravo Francesco Bruni (già importante sceneggiatore professionista con la penna attiva, tanto per citarne qualcuno, a favore di personalità come Paolo Virzì, Mimmo Calopresti, Roberto Faenza o Ficarra e Picone) avere la possibilità di esprimersi per la prima volta anche dietro la macchina da presa con il suo Scialla! (con Fabrizio Bentivoglio, Barbora Bobulova, Filippo Scicchitano), storia di uno scrittore in pensione, Bruno, ma dedito a scrivere per gli altri nelle vesti di autore fantasma. Eccolo, dunque, alle prese con scialbi libri di calciatori e personaggi della televisione, nonché con la biografia di Tina, famosa pornostar slovacca divenuta produttrice di film hard. Anche la sua passione per l’insegnamento ha tirato i remi in barca, limitandolo ad accettare di dare ripetizioni a domicilio a studenti svogliati. Tra questi spicca Luca, caprone come tutti gli altri ma molto più solare ed energico.

Altro considerevole quoziente di interesse, anche se legato con nodo scorsoio al concetto di botteghino, potrebbe suscitare il ritorno sugli schermi internazionali di Roland Emmerich (già regista di cult di dubbia importanza culturale come Indipendence day o The day after tomorrow, fatta eccezione, forse, almeno per Stargate) con Anonymous (con Edward Hogg, Vanessa Redgrave, David Thewlis), pellicola biografica votata al thriller per via di un dubbio posto in questione: Shakespeare era veramente quello che abbiamo sempre conosciuto? La narrazione, dunque, mette a dura prova le tesi che sostengono l’identità dell’immortale artista e lo fa attraverso la descrizione, nell’Inghilterra cinquecentesca di Elisabetta I, del duca di Oxford che, per non destare scalpore nel suo desiderio di uscire allo scoperto di proprio pugno, paga un attore per assumere lo speudonimo di Shakespeare e mettere in scena le sue opere spacciandole per proprie. Il successo che arriva è clamoroso, ma qualcuno comincia a tramare nell’ombra pronto a svelare il mistero.

Infine, la breve carrellata che questa settimana ci viene proposta dalla distribuzione italiana si conclude con una (nonostante il cast) potenzialmente inutile commedia sentimentale, Il mio angolo di paradiso (di Nicole Kassell, con Kate Hudson, Gael Garcia Bernal, Whoopi Goldberg, Kathy Bates), storia di Mary, una donna strapiena di amici, simpatica ed intelligente nonché con una grande carriera professionale che le si spiana davanti. In tutto il suo splendore, però, Mary non riesce a dedicarsi all’amore preferendo avventure brevi e senza impegno ad una storia seria. Un improvviso incontro, però (come al solito in tutte le scialbe pellicole di questo genere), la metterà seriamente alla prova. Fate voi.

Buona visione.

Stefano Gallone

 

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Ti è piaciuto questo articolo? Fallo sapere ai tuoi amici

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Per inserire codice HTML inserirlo tra i tags [code][/code] .

I coupon di Wakeupnews