Questa settimana al cinema

In pieno Festival lagunare, mentre le attenzioni sono rivolte sia verso maestri indiscussi che orientate sulle coordinate di nuovi orizzonti espressivi più o meno artistici (cinematograficamente parlando) non esitano a rispondere all’appello nuovi ed importanti approdi sugli schermi di tutta italia.

Proprio a cominciare dal contemporaneo Festival di Venezia, arriva in sala il nuovo atteso film di una delle migliori firme italiane in circolazione ormai già da diversi anni. Ci riferiamo alla maestria con la quale Emanuele Crialese, forte di esperienze internazionali pluripremiate (Cannes, Venezia, David di Donatello, Nastri d’Argento), porta avanti un discorso filmico tanto personale ed introspettivo quanto poeticamente nazional popolare in Terraferma (con Beppe Fiorello, Donatella Finocchiaro, Filippo Pucillo), storia di un’isola siciliana abitata prevalentemente da pescatori e vergine di intrusioni da globalizzazione che, però, gradualmente, con l’aumentare dell’afflusso dei turisti, cominceranno a modificare la mentalità generale della popolazione. Quando, poi, l’isola viene investita anche da ondate di clandestini costantemente a rischio respingimento, la narrazione comincerà ad incentrarsi sulle vicende di una famiglia di pescatori formata da un vecchio autoritario, una giovane donna desiderosa di vivere la sua vita oltre le imposizioni patriarcali e un ragazzo che, nella crescente confusione generale, vaga perennemente in cerca della sua identità morale. La vita di tutti sarà sconvolta da una drastica decisione da prendere. Obbligatorio.

Passando al genere documentario, Questa storia qua (regia di Alessandro Paris e Sibylle Righetti) prende, probabilmente, come figura centrale la rockstar italiana Vasco Rossi per gongolarsi nell’oro al botteghino. Particolarmente riflessiva è, in effetti, l’uscita nelle sale italiane (in contemporanea al Festival lagunare anch’esso) di una pellicola simile (seppur con mesi e mesi di intensa e coscienziosa lavorazione alle spalle) proprio in un periodo in cui le ansie, i disturbi, i malesseri (sia fisici che interiori) del rocker emiliano vendono quasi come se si trattasse di un suo nuovo disco. Attraverso il racconto e le canzoni di Vasco, dunque, l’utilizzo di un ricco materiale di repertorio ha permesso di costruire un inedito ritratto di quella che viene definita l’unica vera rockstar italiana quando unica vera rockstar, magari, non è (sarebbe bello, piuttosto, poter pagare un biglietto per assistere ad un documentario sugli sviluppi della wave toscana di inizio anni ’80). Approfondimenti biografici, filmati di concerti e backstage, stralci di quella che viene definita poesia (e poesia, magari, non è) compongono un ritratto comunque ben costruito e gestito, buono per i fan (quelli veri) di vecchia data e fedeli al “blasco”, meno necessario per chi ha cominciato ad amarlo così ferocemente dalla nascita del download gratuito.

Tornando a cose serie, invece (quindi boicottando l’ennesima bestemmia italiana Box Office 3D di Ezio Greggio), Super 8 (regia di J.J. Abrams, con Kyle Chandler, Elle Fanning, Joel Courtney, Noah Emmerich) si presenta come un interessante esperimento, attraente anche per via della produzione firmata Steven Spielberg. Nell’estate del 1979, in Ohio si sta girando, proprio in “super 8”, una scena molto importante per un film da mostrare ad un festival provinciale. Durante le riprese, il gruppo di ragazzi alla regia viene involontariamente coinvolto, come testimone, in un terribile disastro ferroviario dal quale “qualcosa” fugge. L’elemento indiziato è talmente equivoco da far riempire la cittadina di militari e forze dell’ordine nell’intento di indagare, mentre dalle case, misteriosamente, cominciano a sparire oggetti tecnologici, persone e cani. Sarà compito dei ragazzi registi mettere insieme i tasselli della situazione per capirne le fondamenta e gestirne le conseguenze.

Torna sugli schermi, poi, anche l’estro di Steven Soderbergh (Oceans eleven, Erin Brockovich, Out of sight, Che, Traffic) con il curiosissimo Contagion (con Matt Damon, Gwyneth Paltrow, Marion Cotillard, Kate Winslet, Jude Law), un interessante (quanto “tormentonizzato”) thriller pandemico ad alta tensione e dal cast stellare, basato su una storia che vede l’umanità intera in pericolo a causa di una malattia molto simile, per causa ed effetto, all’influenza suina H1N1, realmente scenario, pochissimi anni or sono, di un panico generale al quale, con moltissima probabilità, il senso intrinseco del film è ispirato.

Rientrando, infine, nei ranghi del tricolore nostrano, anche se non allontanandoci troppo dal fattore “psicosi” come generatore di narrazioni particolarmente ispirate, Gian Alfonso Pacinotti, già importante, apprezzato e pluripremiato disegnatore e collaboratore stabile per Repubblica (con lo pseudonimo di Gipi) esordisce dietro la macchina da presa con L’ultimo terrestre (con Gabriele Spinelli, Anna Bellato, Teco Celio, Stefano Scherini), una interessantissima pellicola per la cui promozione la Fandango ha pensato bene di sconvolgere la rete inserendo, tramite Youtube, un finto servizio del Tg3 in cui la giornalista Maria Cuffaro annuncia l’arrivo degli alieni sulla Terra e, in particolare, in territorio italiano. La trovata, che rispedisce la memoria un po’ a quanto provocò Orson Welles nei i circuiti radiofonici BBC tati decenni or sono, ha permesso anche a quotidiani internazionali come il Guardian di parlare di questa divertente strategia promozionale. La storia del film si svolge, quindi, nell’arco dell’ultima settimana prima dell’arrivo annunciato sul pianeta di una civiltà extraterrestre. L’annuncio del governo, però, è stato trasmesso in seconda serata e, stranamente, non ha allarmato proprio nessuno. Gli alieni, quindi, al loro arrivo, trovano una popolazione stanca e disillusa, inghiottita da una crisi economica gravissima. Le reazioni dei terrestri, quindi, consisteranno in un misto di razzismo ed escandescenze mistico-religiose, sentimenti e ideologie che “invadono” (loro si) la nostra storia. Potenzialmente geniale.

Buona visione.

Stefano Gallone

 

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