Quando le leggi sono inefficaci: le truffe agli immigrati

Roma – È avvenuto lo scorso 17 aprile l’arresto, a Torino, di un cinquantenne calabrese che ingannava gli extracomunitari: fingeva di assumerli in una cooperativa, facendo loro credere di poter così ottenere, oltre a un lavoro, anche il permesso di soggiorno. Naturalmente gli ignari cittadini immigrati dovevano sborsare una cifra allarmante che poteva aggirarsi anche intorno ai quattromila euro per poi recarsi nella sede della cooperativa e trovarci un’agenzia funebre.

Ancora: a Mariano Comense (CO), lo scorso gennaio, sono finite in manette tre persone che avevano organizzato una vera e propria associazione per delinquere, con il preciso obiettivo di truffare gli immigrati senegalesi presenti nella provincia di Como. Sempre con false promesse riguardanti un posto di lavoro e l’ottenimento dei permessi di soggiorno, questi individui sono riusciti a truffare ben ventidue persone, con un compenso corrisposto pari a centotrenta mila euro.

Ma non basta: a Bergamo, un anziano signore promette agli extracomunitari boliviani presenti in città di aiutarli a velocizzare le pratiche necessarie al rilascio del permesso di soggiorno, ostentando di avere una conoscenza all’ interno dell’ufficio immigrazione della Questura di Bergamo. I malcapitati hanno versato, per la gentile mediazione, fino a millecinquecento euro col risultato di continuare ad aspettare invano il rilascio del permesso di soggiorno.

Perché continua a succedere tutto questo agli ignari immigrati, colpevoli solo di cercare in un Paese occidentale moderno un lavoro e, perché no, una vita più dignitosa? Tutto ciò continua a succedere perché le leggi italiane riguardanti l’immigrazione, soprattutto per quel che riguarda la regolarizzazione degli extracomunitari lavoratori e il rilascio dei permessi di soggiorno, sono del tutto inefficaci e passibili di equivoci e fraintendimenti.

Il 15 settembre 2012 è stata avviata la Sanatoria, modificata rispetto a quella del 2009, che avrebbe dovuto offrire la possibilità di regolarizzare le posizioni lavorative degli stranieri presenti in Italia irregolarmente. Tuttavia, proprio l’ambiguità del decreto, ha permesso che le truffe agli immigrati aumentassero rispetto a quelle avvenute nel Paese dopo la Sanatoria del 2009. I punti deboli della Sanatoria sono fondamentalmente due: in primo luogo, l’affermazione che la sorte del lavoratore extracomunitario debba dipendere esclusivamente dal datore di lavoro; in secondo luogo, il requisito della presenza dello straniero in Italia, almeno dal 31 dicembre 2011, che crea discriminazione e favorisce, appunto, la truffa.

Infatti, è proprio questa la causa per cui tantissime famiglie si sono rivolte volontariamente ai contraffattori per tentare di regolarizzare le badanti immigrate con documenti falsi che attestassero l’arrivo delle straniere a prima del 31 dicembre 2011. Questo genere di contraffazioni ha generato un giro d’affari illegale di oltre cinquantatré milioni di euro.

«Il problema di fondo sta nel mancato funzionamento del meccanismo d’ingresso dei cittadini stranieri per motivi di lavoro secondo le regole vigenti e perfino delle sanatorie. Con le regole attuali i truffatori sono risultati intoccabili e se le Istituzioni non decideranno d’intervenire i reati connessi alla ‘sanatoria truffa’ passeranno sotto silenzio». Queste le parole di Pietro Massarotto, presidente del Naga. Naga è un’associazione di volontariato che si è costituita a Milano nel 1987 con lo scopo di promuovere e tutelare i diritti di tutti i cittadini stranieri, senza alcuna discriminazione.

Una sintesi efficace del pensiero della maggioranza dei cittadini italiani e stranieri. Forse bisognerebbe farlo sapere anche a chi fa le leggi in Italia.

                                                                                                                                                                                                                                 Mariangela Campo

Foto via latina.ogginotizie.it; italiapiugiusta.wordpress.com;

 

 

 

 

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Ti è piaciuto questo articolo? Fallo sapere ai tuoi amici

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Per inserire codice HTML inserirlo tra i tags [code][/code] .

I coupon di Wakeupnews