Quando le cialde di caffè strizzano l’occhio all’ambiente: il caso di Ecocapsula

caffè espresso Cialde di caffè: pratiche, gustose e dal prezzo abbordabile. Basta spingere il bottone di una macchina per espresso domestica per ottenere a casa un caffè molto simile a quello che puoi bere al bar, cremoso, aromatico, dall’erogazione uniforme, con la schiuma persistente in superficie. Questi piccoli elettrodomestici hanno conquistato gli italiani, relegando un po’ in secondo piano la classica moka che non riesce a eguagliare le concorrenti per complessità tecnologica e resa finale del prodotto.

I principali marchi di cialde di caffè, da Nespresso a Lavazza, da Illy a Kimbo, hanno intercettato presto questo nuovo orientamento di consumi e si sono proposti sul mercato con un’ampia gamma di macchinette, in parte attrezzate per funzionare con cialde e capsule, piccoli involucri di plastica o alluminio contenenti caffè. Sono belle, colorate, piccoli gioielli tecnologici che diventano spesso anche oggetti di arredamento, grazie a design innovativi. Già nel 2010 (dati Gfk) la vendita di macchinette da caffè in cialde registra trend positivi: cresce del 21%, mentre cala del 14,9% la vendita di quelle tradizionali.

Poche manovre e hai un caffè pronto da gustare. E poi, dove getti la cialda esausta? Nel bidone dell’indifferenziata. Già, perché questi prodotti usa e getta il più delle volte non sono riciclabili e pongono seri problemi di impatto ambientale più che mai in un momento come quello attuale, in cui il tema dei rifiuti e del loro smaltimento è tra i più caldi della cronaca nazionale. Basti pensare che ogni anno in Italia si consuma più di un miliardo di capsule, più o meno il 10 % di quante ne vengono consumate nel mondo.

cialde capsule caffè

Sono queste le cifre che hanno spinto l’azienda italiana Centocaffè a chiedersi se non ci fosse un modo per arginare questo problema e, dopo più di due anni di ricerca su materiale e dimensionamenti, nel 2012 esce sul mercato la linea di capsule e cialde di caffè ricaribabili Ecocapsula. Immediato il riscontro ottenuto non solo sul mercato ma anche sulla stampa e tv, come testimonia un servizio di Striscia la Notizia.

Spiega Tiziana Malfagia, amministratore della società: «Ecocapsula è una linea di cialde e capsule ricaricabili, compatibili con i sistemi Lavazza e Nespresso, le macchine da caffè più diffuse sul territorio. È un prodotto brevettato, interamente realizzato in Italia, che offre il vantaggio di poter separare la parte organica della cialda dal contenitore, e di poter riutilizzare lo stesso anche oltre 300 volte». Il residuo interno di caffè, dunque, si getta nel rifiuto umido, mentre si può ricaricare per successivi caffè l’involucro esterno, che, a fine ciclo, si smaltisce nella plastica.  Non si immagina il risparmio di materia prima ed energia che questo sistema di riutilizzo comporta. È dispendioso infatti produrre capsule: solo per un chilogrammo di prodotto servono 4 kilogrammi di acqua, kilogrammi  di petrolio e 22 kilowatt di corrente elettrica.

La portata innovativa di Ecocapsula ha spinto Legambiente ad insignire la Centocaffè Srl con un riconoscimento in occasione della XII edizione del premio Innovazione amica dell’Ambiente 2012«Quello dell’attenzione all’ambiente è solo uno degli aspetti che caratterizza le cialde di caffè ricaricabili Ecocapsula – spiega Tiziana Malfagia – In realtà molti consumatori scelgono questo prodotto anche per un vantaggio economico e per la qualità». Si parla, infatti, di un risparmio di circa il 70-80% rispetto al costo di una cialda originale. Quanto alla qualità, «a differenza di quelle usa e getta già pronte – continua Malfagia – Ecocapsula ti permette di utilizzare anche caffè macinato fresco. Ed è impagabile il gusto e la ricchezza di aroma che può sprigionare un caffè ottenuto da una macinatura di grani fatta al momento».

ecocapsula Lo sforzo di trovare una risposta al problema di smaltimento dei rifiuti ha contagiato tanti altri nomi dell’industria del caffè, che si sono proposti via via sul mercato con soluzioni diverse: da giugno 2012, ad esempio, Nespresso ha attivato anche sul territorio nazionale un sistema di raccolta delle capsule in alluminio, da avviare a successivo riciclo. Illy caffè ha inaugurato a Trieste un sistema di riciclo di cialde di caffè esauste, mentre la Coop ha introdotto le capsule apribili che permettono di separare il residuo di caffè dall’involucro. In questi casi, tuttavia, i contenitori rimangono non riutilizzabili.

Intanto la ricerca in Centocaffè continua. «Al momento – aggiunge Malfagia – stiamo lavorando su soluzioni tecniche per lo sviluppo di nuovi prodotti». Parole che lasciano ben sperare in ulteriori svolte a favore dell’ambiente.

Valeria Nervegna

Foto | http://www.luccacoffee.ithttp://www.greenreport.it

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5 Risponde a Quando le cialde di caffè strizzano l’occhio all’ambiente: il caso di Ecocapsula

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    Luca G. 12/04/2013 a 12:26

    ottima idea anche perchè uno si sceglie il caffè che gli pare..

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  2. avatar
    bacco 12/04/2013 a 23:14

    io le ho e compro il caffè a chicchi dalla torrefazione del mio paese e lo pago 7 euro al chilo quando lo macino e ci faccio il caffè non cè storia. prima usavo le cialde lavazza crema e aroma non le compro piu nemmeno se me le regalano!!!!!!!!

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    Annalisa 13/04/2013 a 16:15

    ma funzionano con le a modo mio? non ho capito

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    Salvo Improta 28/04/2013 a 13:17

    x annalisa: sono quelle per le espresso point a funzionare funzionano bene ci vuole solo un pò di pratica all’inizio ma si risparmia veramente tanto sul costo delle cialde, poi il caffè viene molto buono, per a modo mio non so se esistono magari prova a mandare una mail

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    Jenny 25/07/2013 a 21:21

    ma dove le vendono?

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