Google Flu, quando la tecnologia semplifica la vita

Prevedere in anticipo il boom dell’influenza? Ora è possibile con un click

L’influenza stagionale ogni anno in Italia causa 8mila decessi, di cui mille per polmonite e influenza e altri 7mila per altre problematiche legate a diverse patologie preesistenti. L’84% del totale, circa influenza16.700, riguardano persone di una età superiore ai 65 anni ed in generale la febbre stagionale colpisce il 4-12% dell’intera popolazione italiana. Lo scrive il ministero nella Circolare annuale sulla “Prevenzione e controllo dell’influenza: raccomandazioni per la stagione 2009-2010″, ricordando che l’influenza è ancora oggi in Italia la terza causa di morte per patologia infettiva, preceduta solo sa Aids e tubercolosi.

Ma niente paura! Dopo gli Usa, anche in Europa arriva Google Flu, il servizio che monitora lo sviluppo di tosse e raffreddore guardando alle ricerche fatte su Internet dai cittadini europei. Il meccanismo è semplice: gli utenti della rete che avvertono i primi sintomi dell’influenza, non vanno dal medico ma come prima cosa cercano i loro sintomi sul web. Dall’analisi del miliardo di ricerche che ogni giorno vengono fatte su Google, gli ingegneri di Mountain View rileveranno dove e con che intensità si stanno sviluppando le influenze nei diversi paesi, addirittura con due settimane di anticipo rispetto alle istituzioni sanitarie nazionali. Per ora, oltre che negli Usa, è attivo in Austria, Belgio, Francia, Germania, Ungheria, Olanda, Polonia, Spagna e Svezia. Ma per gli altri Paesi, tra cui l’Italia, gli ingegneri sono già al lavoro per calibrare il modello scientifico in base alle diverse lingue.

In realtà, però, non si tratta di una novità in assoluto. Nel 2006, infatti, nasce il progetto HealthMap, una mappa aggiornata che consente di monitorare epidemie o l’insorgere di nuove malattie nel mondo. Sulle mappe vengono incrociati e canalizzati i dati provenienti da 14 fonti (che riassumono informazioni da più di 20 mila siti) tra le quali vi è google and fluanche l’Organizzazione Mondiale della Sanità. Una serie di algoritmi elaborano i testi e i feed, grazie ai quali HealthMap risale alla zona di interesse della patologia in esame, cerca di mapparla geograficamente e di determinarne la rilevanza. Il risultato finale viene visualizzato su una mappa di Google Maps estremamente dettagliata e, soprattutto, personalizzabile in base alle proprie esigenze di ricerca. La ricerca può essere effettuata per malattia, oppure per sintomo e ci si può anche aiutare con alcune parole chiave. Un software provvede addirittura ad eliminare automaticamente gli articoli con informazioni ridondanti.

È proprio il caso di dire che la tecnologia semplifica la vita! E attendendo che google dispensi consigli e ricette mediche, non possiamo far altro che monitorare la situazione e sperare che il virus stagionale non venga a bussare alla nostra porta!

Fabrizio Giona

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