Pyotr Pavlensky si taglia l’orecchio contro la psichiatria politica

Pyotr Pavlensky sul tetto della clinica Serbsky

Pyotr Pavlensky sul tetto della clinica Serbsky

Mosca – Pyotr Pavlensky è un artista russo, noto in tutto il mondo per il suo stile estremo e provocatorio e, soprattutto, per la violenza espressiva e corporea delle sue dimostrazioni.

TAGLIO DELL’ORECCHIO – La sua nuova protesta, chiara e diretta, si è consumata a Mosca sul tetto della clinica psichiatrica Serbsky, dove l’artista si è arrampicato e, avvolto in un lungo e doloroso filo spinato, si è tagliato il lodo dell’orecchio.
Pyotr Pavlensky ha deciso di martoriare il suo corpo e di provocarsi questa profonda ferita per manifestare contro l’uso politico che la Russia fa della psichiatria; ha infatti dichiarato che il gesto del taglio dell’orecchio è in realtà una metafora del rapporto tra malattia e società politica: «il coltello separa il lobo dell’orecchio dal corpo, come il muro di cemento della psichiatria divide la società della gente ragionevole dai malati di pazzia. Sta tornando l’uso della psichiatria per fini politici, l’apparato poliziesco si riappropria del diritto di definire la soglia tra la ragione e la pazzia».
La protesta di Pyotr Pavlensky sembra avere delle basi solide e il rischio che la malattia possa essere usata per fini politici è reale: recentemente, infatti, la pilota ucraina Nadia Savchenko è stata trasportata proprio all’istituto Serbsky per una perizia psichiatrica ed è attualmente sotto processo in Russia.

Testicoli inchiodati nella Piazza Rossa

Testicoli inchiodati nella Piazza Rossa

TESTICOLI INCHIODATI E LABBRA CUCITE - Pyotr Pavlensky non è certo nuovo a queste provocazioni in cui utilizza il corpo per esprimere concetti forti e chiari, utilizzando il proprio dolore fisico per esprimere il dolore sociale del paese in cui vive. Nel novembre scorso il performer si inchiodò i testicoli sul selciato della Piazza Rossa di Mosca per protestare contro il Cremlino poiché, secondo lo stesso, «un artista nudo che guarda le palle inchiodate al pavimento del Cremlino è una metafora dell’apatia, dell’indifferenza politica e del fatalismo della società russa contemporanea». In precedenza, invece, Pyotr Pavlensky si era cucito le labbra per esprimere solidarietà alle Pussy Riot e manifestare animatamente contro il loro arresto e la loro condanna.

Attualmente l’uomo, a causa della ferita procuratasi all’orecchio, è ricoverato in ospedale ma, come accaduto in passato, la sofferenza corporea sembra non essere un buon deterrente e Pyotr Pavlensky continuerà ad esprimere il malcontento sociale attraverso le sue performance provocatorie.

Alessia Telesca

foto: mirror.co.uk; leggo.it

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