Putin firma legge anti-Magnitsky e vieta le adozioni negli Usa

legge anti-Magnitsky

La firma di Putin alla legge anti-Magnitsky ha bloccato anche cinquantadue adozioni che stavano per concludersi

Mosca – I cittadini statunitensi non potranno più adottare i bambini orfani della Russia. La notizia è stata resa nota oggi dal Cremlino, a seguito della firma da parte del presidente Vladimir Putin alla legge anti-Magnitsky. Una legge tanto discussa, approvata con la maggioranza di entrambi i rami del parlamento russo e che entrerà in vigore dal 1 gennaio 2013.

Niente più adozioni quindi, tant’è che le cinquantadue al vaglio proprio in questo periodo sono state giù bloccate. La promulgazione della legge ha predisposto quindi non solo per il futuro, ma anche per i casi che si sarebbero conclusi positivamente a breve. A nulla sono valse le pratiche già avviate da diverso tempo. I bambini che non troveranno accoglienza presso le famiglie statunitensi saranno adottati da famiglie russe, a confermarlo Pavel Astakhov, delegato del Cremlino all’Infanzia. «Cinquantadue bambini sono coinvolti – ha affermato Astakhov -. Penso che debbano essere adottati in Russia sotto la responsabilità dei governanti».

Il provvedimento che vieta l’adozione di bambini russi da parte di cittadini stranieri si qualifica come una ritorsione alla scelta degli Stati Uniti di vietare l’ingresso ai funzionari coinvolti nel caso Magnitsky. L’avvocato Sergei Magnitsky aveva denunciato un caso di corruzione che aveva coinvolto esponenti di spicco del ministero dell’Interno, ed era morto in carcere nel 2009 in attesa di processo. La vicenda era diventata un vero e proprio caso internazionale, generando forti tensioni tra Mosca e Stati Uniti.

A nulla sono valse le dure critiche formulate negli scorsi giorni da organi internazionali, in particolare da quelli che operano per la difesa dei diritti umani, ma anche nella società civile della Russia. Il provvedimento è anche conosciuto come legge Dima Yakolev, bambino che ha perso la vita nel 2008 dopo essere stato lasciato in auto dal padre americano. Vicenda che aveva scatenato forti polemiche, l’uomo tuttavia è stato assolto di recente dall’accusa di omicidio colposo.

Angela Piras

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