Uno studio statunitense ha scoperto che lo zucchero riduce la longevità
di Chiara Campanella
Caffè amaro, vita più lunga. Possiamo essere d’accordo? Sicuramente non tutti, ma questo è quello che ci dicono alcuni studiosi dell’Università di San Francisco.
Possiamo forse essere tutti d’accordo sul fatto che la vita, a volte, è amara. Probabilmente potrebbe diventare un po’ più dolce se mangiassimo dolci, ma secondo la ricerca statunitense, sarebbe sicuramente più breve. Il team americano infatti, guidato da Cynthia Kenyon, ha fatto l’amara scoperta: lo zucchero, cucchiaino dopo cucchiaino, non solo rende problematico l’ incontro con la bilancia ma può addirittura “rubare” anni di vita.
Lo studio, pubblicato sulla rivista scientifica Cell Metabolism, ha dimostrato come quantitativi anche piccoli di zucchero possono accorciare la vita del 20%. I vermetti C. Elegans hanno fatto da cavie. Aggiungendo un po’ di glucosio alla normale dieta, gli studiosi hanno constatato che la loro vita “si restringe”. Purtoppo questi vermetti condividono con noi una serie di geni legati alla lunghezza della vita e presentano in quest’ ambito una serie di meccanismi biologici affini a quelli umani. Molti di questi meccanismi sono collegati, non a caso, con l’ormone insulina e con altre molecole legate al metabolismo del glucosio.
I ricercatori si sono concentrati sui geni già conosciuti per il loro ruolo, sia nel metabolismo del glucosio, sia nella longevità. Infatti, eliminando questi geni (DAF- 16 o HSF- 19) l’effetto dannoso dello zucchero svanisce e, anche se i vermetti mangiano glucosio, vivono altrettanto come gli altri colleghi privati dello zucchero. I geni DAF-16 e HSF-1 sono presenti anche nell’’uomo.
Si può dunque ipotizzare che anche per noi lo zucchero in eccesso accorcia la vita? E’ molto probabile. Il glucosio, oltre al rischio “ciccia” e diabete fa male “alla vita”. Tuttavia, in Italia negli anni ‘80, non la pensavano allo stesso modo: l’industria zuccheriera, per contrastare la concorrenza crescente dei dolcificanti, diede luogo a una massiccia campagna pubblicitaria in cui si collegava l’utilizzo dello zucchero allo sviluppo cerebrale.
A questo punto ci domandiamo: meglio una vita triste “senza zucchero” oppure una breve, intensa e godereccia? E se, come dicevano i nostri nonni, tutto ciò che è buono fa male? Se pensiamo che faccia male beviamoci il nostro caffè senza zucchero. Oppure non facciamoci coinvolgere troppo dall’amara scoperta…mangiamo una bella fetta di torta e godiamoci la vita!
loading...
loading...
Popularity: 9% [?]




