Protesta choc della PETA: nuda ed insanguinata sulla bandiera canadese

La protesta choc della Peta

La protesta choc della PETA

Parigi - Proteste dai toni forti e duri, molto spesso scioccanti, sono quelle messe in piedi dagli animalisti di tutto il mondo, i quali si battono quotidianamente per porre fine ai troppi e dilaganti massacri subiti dagli animali. Anche la PETA (People for the Ethical Treatment of Animals), l’organizzazione no-profit degli Stati Uniti nata per la salvaguardia e la tutela degli animali, è ricorsa ad una campagna di grande impatto mediatico per protestare animatamente contro il massacro delle foche in Canada.

NUDA E RICOPERTA DI SANGUE SULLA BANDIERA - La protesta si è tenuta a Parigi dove un’attivista animalista si è fatta fotografare, di fronte all’ambasciata del Canada, nuda e ricoperta di sangue distesa sopra una bandiera del paese nordamericano; l’immagine, la posa e le macchie di sangue scelte dalla protagonista del messaggio hanno un chiaro significato simbolico, e sono volte a richiamare l’atroce morte subita dalle foche, uccise con dei violenti colpi di bastone. La donna e la PETA, con questa protesta visivamente violenta, voglio richiamare l’attenzione sulla pratica brutale ancora consentita in Canada, dove si è stabilito che le foche, appena perse le pellicce bianche, possano essere uccise legalmente; la legge quindi non ne vieta la caccia e consente l’uccisione anche dei cuccioli che, molto spesso, vengono ammazzati a soli tre mesi di vita.

Nuda e ricoperta di sangue contro il massacro delle foche in Canada

Nuda e ricoperta di sangue contro il massacro delle foche in Canada

BATTAGLIE VINTE E PROTESTE CONTRO IL CANADA - Grazie alle numerose battaglie mondiali, istituite dalla PETA ma anche da altre associazioni animaliste, si sono riusciti ad ottenere notevoli risultati e la vendita della pelliccia di foca è stata vietata nei mercati dell’Unione Europea, degli Stati Uniti e della Russia. Nonostante questa normativa sia in vigore da diverso tempo, il Canada, secondo l’organizzazione animalista, sta continuando nel suo massacro, cercando di avere rientri economici raggirando le imposizioni dell’Unione Europea e gli accordi con gli altri stati mondiali; per cercare di contrastare questo malcostume canadese, la PETA esprime a chiare lettere la propria intenzione di continuare a combattere: «qui alla PETA stiamo lavorando duramente per assicurare che rimanga in vigore, presenziando alle udienze dell’Organizzazione mondiale del commercio a Ginevra e collaborando con Jude Law, Pamela Anderson e altre celebrità compassionevoli per mantenere la questione sotto i riflettori».

Alessia Telesca

foto: tgcom24.mediaset.it

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