Pronto l’attacco a Gheddafi. L’Italia concede le basi

Il Consiglio di Sicurezza dell'Onu

Il Consiglio di Sicurezza dell'Onu

E’stata approvata dal Consiglio di Sicurezza delle nazioni Unite la risoluzione 1973 che di fatto impone una no-fly zone nello spazio aereo libico e che mette in atto tutte le necessarie misure e operazioni a protezione dell’intera popolazione civile. Dopo le intenzioni della Francia all’azione immediata, si è aggiunta anche la Gran Bretagna, mentre l’Italia è pronta a fornire alcune delle sue basi come contributo logistico. Nel frattempo a Tripoli si è fatta marcia indietro con la proposta di cessare il fuoco ai ribelli.

La situazione italiana è tuttavia molto complessa: il governo è pronto a mettere a disposizione tre basi e aerei per attuare la no-fly zone. L’intenzione è quella di avere “un ruolo di primo piano” nella vicenda, nonostante il rischio di ritorsioni da parte del leader Muammar Gheddafi. Proprio per studiare le prossime strategie, si sta tenendo in queste ore un Consiglio dei Ministri straordinario per decidere la posizione ufficiale dell’Italia alla luce di quanto stabilito dall’Onu.

Redazione

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