Profezia Maya: è davvero psicosi da fine del mondo?

Fine del mondo profezia Maya

E' arrivato il 21 dicembre: sarà davvero la fine del mondo?

L’attesissimo 21 dicembre è finalmente arrivato ma, per il momento, non pare esserci traccia alcuna della fine del mondo.  Mentre australiani e neozelandesi, tra i primi a vedere l’alba del nuovo – e, per alcuni, ultimo – giorno affidano ai social network simpatiche battute da “sopravvissuti”, nel resto del pianeta è ancora molto alta la curiosità per quel che accadrà quest’oggi, data in cui volge al termine l’ormai celebre calendario Maya.

Nonostante sul web prevalga soprattutto un ironico scetticismo e già numerose siano state le autorevoli smentite sulla presunta profezia in arrivo dall’antichità, in queste ore pare non siano mancate segnalazioni da parte di cittadini turbati dinanzi alla possibilità di qualche catastrofe naturale. Con i centralini presi d’assalto da americani in preda all’ansia da fine del mondo, la Nasa ha deciso di affidare nuovamente al proprio sito internet tutte le rassicurazioni del caso: «Il mondo non finirà nel 2012. Il nostro pianeta andrà avanti per altri quattro miliardi di anni, e scienziati credibili in tutto il mondo sanno che non ci sono minacce legate al 2012». Del resto, il sito fa giustamente osservare che anche il nostro calendario giunge a naturale compimento ogni 31 dicembre, ma ciò non significa che a ogni fine dell’anno il pianeta rischi di non esistere più: «Questa data rappresenta la fine dell’anno secondo i Maya ma, poi, così come il vostro calendario inizia di nuovo ogni 1 gennaio, così anche per i Maya inizia un nuovo anno».

Gli statunitensi ringraziano per le rassicurazioni ma, per non sbagliare, preferiscono festeggiare come se non ci fosse un domani. Sono quindi numerosissimi i locali alla moda che hanno deciso di organizzare party ed eventi ispirati al tema: se fine del mondo deve essere, l’importante è che sia con stile, insomma. Esposizioni d’arte, spettacoli teatrali, musica sudamericana e cene con cibo rigorosamente messicano imperverseranno quindi per tutta la giornata.

In Messico, si registra invece un boom di visitatori a Chichen Itza, sito simbolo della cultura Maya, letteralmente preso d’assalto in questi ultimi giorni. «Sarà un giorno di visite come un altro, con gli orari di sempre», si è affrettato a precisare un portavoce dell’Istituto nazionale di antropologia e storia. Benché non sia prevista alcuna cerimonia celebrativa per l’occasione, sono comunque almeno 20 mila i turisti che affolleranno oggi quei “profetici luoghi”. Affluenza in netto rialzo anche nei siti archeologici di Guatemala, Salvador e Honduras.

Mara Guarino 

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