Professione mammo: quando a prendersi cura di casa e figli è lui

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Il fenomeno dei “mammi”, uomini che badano alla casa e ai figli, è in costante crescita in tutto il mondo (laporzione.it)

Cucina, lava, stira e si occupa dei bambini. Non si tratta della figura tradizionale della casalinga, tantomeno di quella emancipata della mamma in carriera, bensì del cosiddetto mammo. Quando è l’uomo ad indossare il grembiule in casa viene sempre un po’ da sorridere, ma i moderni casalinghi, oltre a far tirare un sospiro di sollievo alle mogli lavoratrici, nella maggior parte dei casi portano avanti egregiamente la cura della casa e dei figli, conquistando a pieno diritto la nomina di “angeli del focolare moderno”. Un trend in costante crescita, un fenomeno sociale che conferma un’evoluzione nel concetto di coppia e di ruoli uomo-donna.

LE STATISTICHE – Secondo le statistiche, il fenomeno mammo affonda le radici negli anni Ottanta, quando le donne capofamiglia erano soltanto tremila. Una tendenza in ascesa nel corso degli anni Novanta, che raggiunge picchi importanti negli anni Duemila: nel 2010, i dati Inail registrano che sono 22.600 gli uomini casalinghi ad aver pagato il bollettino per gli infortuni domestici, numero che, vista la curva ascendente, sarà ulteriormente salito negli ultimi quattro anni. Lo stesso vale per una ricerca inglese del 2011, che individuava gli uomini casalinghi in una percentuale dell’82%, i cosiddetti “more family time”. La più recente è un’inchiesta del New York Times di fine anno 2013, che riporta in prima pagina i numeri del nuovo modello capovolto di famiglia americana: oltre 20.000 le famiglie in cui lei lavora a Wall Street mentre lui ripiega calzini e prepara la cena in attesa che la moglie rientri dal lavoro. Sembrerebbe essere la soluzione perfetta per permettere alle madri di far carriera e di competere con lo spietato mondo maschilista della finanza, senza avere il pensiero di dover preparare la cena o stirare le camicie una volta tornate a casa.

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L’Associazione Uomini Casalinghi nasce nel 2003 e promuove il riconoscimento del lavoro familiare dell’uomo (uominicasalinghi.it)

L’ AsUC – Il mammo moderno è fiero di esserlo. Soprattutto, non si lascia scoraggiare dalle pesanti mansioni domestiche, anzi, per essere efficiente al 100% si iscrive anche ad un’associazione, l’Associazione Uomini Casalinghi. Presente nel web con un sito dedicato e nei social, l’AsUC raggruppa uomini che condividono l’esperienza domestica proponendosi come una sorta di “manuale di sopravvivenza dell’uomo moderno”. L’associazione nasce nel 2003 a Pietrasanta (Lucca) ed ha come obiettivo principale quello di puntare i riflettori sul riconoscimento del lavoro familiare dell’uomo, nell’ottica di un’adeguata politica a sostegno della famiglia. In tal senso, l’Associazione si compone di diversi gruppi sul territorio nazionale e nell’ambito della propria attività organizza convegni, congressi ed addirittura stages formativi ai lavori domestici, riscuotendo grande successo. Presidente dell’Associazione Uomini Casalinghi è Fiorenzo Bresciani, uomo ritiratosi dal lavoro e divenuto casalingo a tempo pieno che, rendendosi conto di non essere l’unico mammo d’Italia, ha deciso di condividere la propria esperienza creando un vero e proprio network nazionale: “Dal 2007 ad oggi – dichiara Fiorenzo Bresciani – abbiamo insegnato l’arte dei lavori domestici ad oltre 1.500 persone e nell’ultimo anno l’associazione è cresciuta del 15%”.

MAMMO PER NECESSITA’ O PER AMORE – Secondo un’indagine Isfol, gli uomini italiani che si occupano di casa e figli sono 22.600. E non è così casuale che il numero sia salito negli ultimi anni e che riguardi soprattutto over cinquantenni, andando a braccetto con le chiusure d’aziende ed i prepensionamenti dettati dalla crisi economica. La necessità è tra le prime cause ad aver determinato una tale impennata di numeri nel trend degli uomini casalinghi, ma sono molti anche coloro ad aver abbracciato la scelta della vita familiare per amore dei figli e perché desiderosi di collaborare alla gestione della casa. L’importante, secondo gli esperti, è fare attenzione all’intercambiabilità dei ruoli uomo-donna, che potrebbe rivelarsi un’arma a doppio taglio: un arricchimento per la coppia, che rischia di diventare deleterio se si trasforma in “sostituzione”. Perchè la donna, per quanto felice di avere accanto un uomo tuttofare, ha sempre bisogno di sentirsi donna.

Cristina Casini

@cristina_casini

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