Princess Hijab sfida Parigi. La sua identità resta un mistero

Princess Hijab in un opera

Parigi – Princess Hijab, questo il nome d’arte della nota artista di strada parigina che da quattro anni si aggira furtiva nella metropolitana di Parigi armata di bombolette spray e vernice nera con l’obiettivo di coprire le pubblicità troppo osé. Sebbene la polizia della capitale francese sia stata posta in stato di allerta al fine di fermare l’artista, è ancora mistero sulla sua identità perché agisce rapidamente nella notte e si dilegua senza lasciare tracce. Coperta da una felpa con cappuccio, una parrucca di lunghi capelli scuri copre i tratti del viso di modelli e modelle di note griffe internazionali. Sono stati rivestiti di vernice nera sia annunci pubblicitari di catene low cost come H&M sia brand costosi come Dolce e Gabbana.

Princess Hijab lascia visibili solo gli occhi dei modelli e la parte inferiore del corpo. Il risultato finale dell’intervento di censura è uno strano contrasto tra nudo ed effetto velato che non può non attirare l’attenzione dei passanti. Le sue opere restano esposte solo qualche ora per il tempestivo intervento della polizia parigina che rimuove gli annunci pubblicitari con il velo nero per non urtare la sensibilità dei parigini. È proprio questo l’obiettivo della misteriosa artista francese: creare disagio nella popolazione. Da quanto dichiarato a dei giornalisti inglesi, si evince che lo scopo del suo intervento sia quello di dare visibilità globale ad un tema controverso, quello dell’integrazione dei musulmani in Francia. La sua azione non si ricollega dunque solo al divieto di burqa.

D&G in un’opera di P. Hijab

L’artista di strada sta giocando la carta del mistero per incrementare l’attenzione mediatica sulle sue performance. Rifiuta di rivelare la sua connotazione religiosa e prende le distanze dalle ultime iniziative nate in Francia per contrastare la legge nazionale sul velo. C’è da dire che Princess Hijab ha raggiunto il suo obiettivo. È infatti considerata un fenomeno globale, con migliaia di ammiratori in tutto il mondo. Le fotografie delle sue opere grazie ad internet sono prontamente diffuse in tutta la Rete. Sono state organizzate anche delle mostre in musei e gallerie, in Europa e negli Usa per ammirare le sue opere. Questa volta il velo nero è stato usato contro il pregiudizio. Il dibattito sul tema è ovviamente aperto.

Margherita Kochi


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