Primavera: processionarie, pulci e zecche. I pericoli per cani e gatti

Foto: bhmpics.com

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Genova – È ufficialmente arrivata la primavera. Con le giornate che lentamente si allungheranno, si alzerà in cielo un sole tiepido che permetterà di fare qualche passeggiata in più con i nostri amici a quattro zampe. Eppure, quello che scatta tra i mesi di marzo e aprile, è una delle stagioni più calde per i cani e i gatti. Primavera vuol dire anche caldo col quale si registra anche un aumento nella riproduzione dei parassiti che potrebbero in certi casi, anche rivelarsi fatali per Fido o Fufi. Se tutti siamo a conoscenza dei rischi che portano pulci e zecche, il pericolo più grosso per i quattro zampe arriva da un esserino di piccole dimensioni, non più di 2-4 cm, con innumerevoli peli su tutto il corpo: la processionaria.

SONO LARVE - Quella più nota è la processionaria del pino, altamente distruttivo per le pinete, ma estremamente pericoloso per la salute dei nostri amici a quattro zampe e anche per gli uomini. Trattasi di una classica farfalla triangolare allo stato larvale dotata di tantissimi peli altamente urticanti che generalmente vive in colonia su pini e cedri, riconoscibili ad occhio nudo per la presenza di nidi biancastri.

Foto: studioalimentazioneanimale.it

Foto: studioalimentazioneanimale.it

QUALI SONO I SINTOMI - I cani sono sicuramente gli animali maggiormente portati a entrare in contatto con questo parassita: annusando il terreno possono inavvertitamente ingerire uno di questi insetti con conseguenze gravissime, che portano perfino alla morte. I peli presenti sulla processionaria hanno un effetto necrotizzante sulla mucosa boccale e sulla lingua originando eritemi papuloso pruriginoso. I sintomi che il nostro amico a quattro zampe può presentare poco dopo il contatto col parassita sono l’eccessiva salivazione provocata dall’infiammazione alla bocca e il rigonfiamento della lingua che, nei casi più gravi, può raggiungere dimensioni tali da portare al soffocamento dell’animale. Mentre se parliamo di avvisaglie più a lungo termine sono evidenti la perdita di vivacità dell’animale, febbre, rifiuto del cibo, vomito e diarrea.

PRIMO PRONTO SOCCORSO - Se vi accorgete che il vostro animale è venuto a contatto con uno di questi insetti si dovrà immediatamente provare ad allontanare la sostanza urticante dal cavo orale del cane effettuando numerosi lavaggi alla bocca con acqua e, di conseguenza, recandosi al più presto da un veterinario, visto che in certi casi è necessaria anche l’amputazione di porzioni di lingua.

PULCI E ZECCHE - Molto meno invasivo è il problema delle pulci che generalmente portano prurito o nei casi più gravi dermatiti allergiche, come reazione alle componenti salivari rilasciate dall’insetto nel corpo di Fufi o Fido. Differente è il discorso per la zecca che rimane un parassita da non sottovalutare. Questi insetti si sono rivelati veicoli di serie patologie, come la malattia di Lyme, l’Erlichiosi, la Babebiosi, la Tularemia, l’Anaplasmosi e anche una forma di paralisi, alcune delle quali trasmissibili anche all’uomo.

PREVENZIONE - Se nulla si può fare per estirpare il problema delle processionarie, contro pulci e zecche esistono in commercio una grande quantità di efficaci antiparassitari. Le marche sono molteplici e siamo abituati a trovarli non solo negli stores dedicati, ma anche al supermercato. Mai prendere iniziative e chiedere sempre un parere al veterinario perché in alcuni casi, non tutti i prodotti possono essere utilizzati liberamente su cani e gatti: se i nostri amici felini risultano avere dei problemi in presenza di permetrina, contenuta nell’Advantix e nell’Exspot, i conigli sono sensibili al Fipronil, principio attivo del Frontline.

Foto: ilmondoinungiardino.com

Foto: ilmondoinungiardino.com

I PERICOLI DEL GIARDINO - Non solo parassiti! Si, perché moltissime piante, anche da apparentemente e in differente misura, possono risultare tossiche per i nostri amici a quattro zampe. Uno dei casi più eclatanti è quello che riguarda la tradizionale Stella di Natale, che tutti abbiamo in casa nel periodo delle feste. La parte più tossica della pianta è la linfa, estremamente tossica ed irritante e che può portare seri problemi al tratto gastroenterico, con diarrea e vomito. Stesso discorso per aloe, azalea, per la quale non esiste alcun antidoto, edera, ortensia e vischio, quest’ultimo, pericolosissimo visto che causa una diminuzione del ritmo cardiaco e della temperatura. Massima attenzione per chi ha deciso di prendere un cucciolo soprattutto se in casa sono presenti begonie e ciclamini con il loro veleno che si nasconde nelle radici.

foto homepage: discountdogfood.org

 

Eleonora Ottonello
@lapisinha

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Una risposta a Primavera: processionarie, pulci e zecche. I pericoli per cani e gatti

  1. avatar
    Gioia 01/04/2014 a 16:43

    …Per me la primavera non è la stagione delle passeggiate all’aperto, ma piuttosto quella dello spot-on in quantità, contro i tanti parassiti! Menomale che ci sono i prodotti giusti, io per esempio con Beaphar mi trovo benissimo (anche se qui non è nominata). Se a qualcuno può essere utile, i suoi prodotti non sono nemmeno cari e soprattutto sono completamente naturali!

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