Primarie USA, domani nuova tappa nell’indecisione

Clinton contro Sanders, Trump contro tutti: democratici e repubblicani scelgono con le primarie i loro candidati

hillary clinton

Hillary Clinton; favorita democratica alle primarie, sembra subire la rimonta di Sanders

WASHINGTONLa corsa per la Casa bianca entra ora nel vivo, quando ancora non si conoscono neppure i nomi dei candidati alla presidenza; ma gli Stati Uniti sono caratterizzati da un complesso sistema di primarie, che spesso risultano essere più sanguinose – politicamente – della campagna elettorale vera e propria.

20 FEBBRAIOIl turno di domani non sarà ancora decisivo, ma potrà confermare o smentire certe tendenze emerse in Iowa e New Hampshire: i democratici voteranno in Nevada, i repubblicani in South Carolina e nello stato di Washington. Due sono i nodi da sciogliere: se Sanders sia davvero un contendente credibile in queste primarie e in rimonta su Hillary Clinton e se il caos interno al partito repubblicano sia confermata da risultati ancora una volta privi di un netto leader.

Donald Trump: sua la nomination del terrore (zamtvnews.it)

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SANDERSL’uomo del momento è Bernie Sanders; il senatore del Vermont in queste primarie ha perso di stretto margine in Iowa, stravinto in New Hampshire e in veloce rimonta in Vermont. Per un politico che si definisce socialista, che parla apertamente di spesa pubblica e di sindacati, che fino all’autunno scorso non era nemmeno iscritto a un partito, già questo è un risultato inatteso. La sfida con Clinton si risolverà più avanti, quando voteranno gli stati dove l’ex segretario di stato sembra avere un maggior bacino di voti, ma i flussi dei sondaggi sembrano dare in rimonta anche tra gli afroamericani e gli ispanoamericani il senatore, che divide l’America raccogliendo i voti trasversalmente, cogliendo soprattutto i giovani.

GOPIl grand old party fatica a trovare un leader; se il dato nazionale vede Trump in netto vantaggio su Cruz e Rubio, nessuno sembra per ora acquisire un netto vantaggio, almeno in termini di delegati. Il tour di primarie per gli stati, infatti, servirà a comporre la platea di delegati che sceglieranno il candidato alla presidenza e il suo vice. Neppure Carson e Bush sembrano fuori dai giochi, in questa prima fase, ma molti si ritireranno strada facendo.

Hillary Clinton, Bernie Sanders, Donald Trump: la loro sfida cambierà per sempre gli Usa

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LA FINE DEL SOGNO AMERICANOTrump e Sanders rappresentano, in modi diversi una fine del sogno americano; il magnate incarna l’eccesso liberista, il capitale al potere in prima persona – un’esperienza che in Italia c’è già stata, con risvolti fallimentari – e le tematiche populiste di una destra spaventata dal diverso, mentre il senatore del Vermont è un socialista dichiarato che presenta istanze sociali fino a pochi mesi fa impensabili negli Stati uniti, ora comunemente discussi.
La vittoria anche parziale di uno dei due nelle primarie sarebbe un imponente cambiamento per la politica Usa; una loro affermazione a novembre, invece, cambierebbe per sempre il corso della storia di una nazione ancora giovane ma già imponente sul pianeta.

Andrea Bosio
@AndreaNickBosio

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