Primarie Pd. Renzi il nuovo segretario del Partito democratico

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Matteo Renzi (formiche.net)

ROMA - Nessuna sorpresa in queste Primarie PD. Renzi è infatti il nuovo segretario del Partito Democratico. Con quasi il 70% delle preferenze, contro il 18% di Cuperlo e il 14% di Civati, il sindaco di Firenze arriva all’Obihall di Firenze in serata sulle note pop di I don’t care dopo una giornata importante che segna il successo per il Pd, capace di portare 3 milioni di elettori.

00.50 - 7197 sezioni scrutinate su 8476

Gianni Cuperlo 18,0%

Matteo Renzi     67,8%

Pippo Civati       14,3%

23.05 - 6546 sezioni scrutinate su 8476:

Gianni Cuperlo 18,0%

Matteo Renzi     67,9%

Pippo Civati       14,1%

 

Matteo Renzi, da nuovo segretario Pd, parla dall’Obihall di Firenze. Saluta amici e famigliari e accoglie le paroel di Gianni Cuperlo che si è detto leale nei confronti del nuovo segretario.

«Io sono molto fortunato ad avervi accanto – afferma il segretario ai suoi fan e fedelissimi che lo hanno aiutato in campagna elettorale – fare politica significa coltivare le relazioni».

Una battuta contro i grillini e le adunanze in piazze contro i Vaffa Day poi celebra i votanti: «Se milioni di italiani sono andati a votare, non abbiamo più scuse: il tempo dell’attesa al cambiamento è finito”. «Il merito è vostro – continua ancora il sindaco ai votanti e fan – sono orgoglioso di voi. Se mi avete dato la fascia di segretario di questa squadra non vi farò pentire». «Sono orgoglioso di voi perché conosco la fatica che avete fatto; conosco i sorrisi e le lacrime della politica. Però se è vero che ogni voto corrisponde ad un volto, pensiamo a tute le volte che abbiamo perso. Oggi che abbiamo vinto pensiamo a chi non ce la fa».

Il nostro più grande orgoglio è quello di dimostrare di avere vinto, non di dimostrare quanto è capace di festeggiare stasera. Tocca a noi adesso.

«Non si vince per prendersi una rivincita – continua il nuovo segretario – si vince per perché l’Italia ha bisogno di noi. Però per vincere c’è bisogno di chiarire alcune cose. Noi abbiamo detto che qualora ci fosse stato qualche politico che dopo il verdetto della Consulta (sulla legge elettorale) ha tirato fuori la bottiglia di spumante dicendo ‘Che bello, è tornata la Prima Repubblica’, a quel politico – continua Renzi – glielo diciamo: no grazie».

«Oggi abbiamo l’occasione di cambiare le cose. E’ l’ultima possibilità. Un’altra occasione non ce la daranno».

«Si può dare un’anima al riformismo. E’ una scommessa culturale. Questa non è la fine della sinistra. E’ la fine di un gruppo dirigente della sinistra. Non stiamo cambiando squadra, stiamo cambiando giocatori.

«Io credo sia arrivato il momento in cui non si può più continuare ad ascoltare quanto era bella la loro storia; è arrivato il momento di scrivere la nostra».

Vi prometto che noi non sostituiremo un gruppo dirigente con un altro; vi prometto che non cambieremo i loro con i nostri: ecco perché la prima corrente da sciogliere è quella dei renziani».

«Vorrei andare a casa con una consapevolezza: a noi il compito di ridare credibilità alla politica».

22.14 - 5602 sezioni scrutinate su 8476:

Gianni Cuperlo 17,9%

Matteo Renzi     68,0%

Pippo Civati       14,1%

Anche Pippo Civati ammette la sconfitta e augura al vincitore Matteo Renzi un buon lavoro. «Con questa classe dirigente -afferma Civati -possiamo vincere le elezioni».

21.59 - 5159  sezioni su su 8476:

Gianni Cuperlo 17,9%

Matteo Renzi     68,2%

Pippo Civati       13,8%

Gianni Cuperlo dal Tempio di Adriano, parla da sconfitto e saluta Matteo Renzi come nuovo segretario Pd: «Ho telefonato a Matteo Renzi per fare i complimenti al nuovo segretario», spiega lo sfidante. Nel discorso davanti ad amici e compagni in piazza di Pietra a Roma, dice che «verso Renzi avrò un atteggiamento leale e sincero, lui saprà affrontare l’impegno difficile».

21.45 – 4700 sezioni scrutinate su 8476:

Gianni Cuperlo 17,9%

Matteo Renzi     68,3%

Pippo Civati       13,8%

Arrivano anche i dati regionali: Renzi nella sua Toscana ha fatturato il 79% dei consensi; Cuperlo in Lazio ha superato di poco il 20% mentre Civati in Lombardia ha raggiunto il 18% dei consensi.

20.25 - 4140 sezioni scrutinate su 8476:

Gianni Cuperlo 17,9%

Matteo Renzi     68,5%

Pippo Civati       13,7%

21.20 - 3476 sezioni scrutinate su 8476:

Gianni Cuperlo 17,7%

Matteo Renzi     68,7%

Pippo Civati       13,6%

20.58 - Primi dati ufficiali dai seggi su mezzo milione di scrutinati:

Gianni Cuperlo 17,9%

Matteo Renzi     68,5%

Pippo Civati       13,6%

Civati e Cuperlo seguono Renzi con ampio distacco a favore di quest’ultimo.

Intanto Renzi su Twitter invita il suo popolo all’Obi Hall (Firenze Sud) per le 22.00 per il comizio finale della giornata, dalché il sindaco è convinto di avere in mano tra un’ora già i dati certi.

20.50 – Nuovi dati ufficiosi dal sito di Matteo Renzi, i primi che circolano in Rete ma ancora tutti da convalidare:

Gianni Cuperlo 17,0% –  83862    VOTI

Matteo Renzi     70,0% - 339334 VOTI

Pippo Civati      13,0%  -  61989 VOTI

20.29 - Primi dati ufficiosi sul sito del candidato Matteo Renzi con lo spoglio in diretta su una audience di 130 mila persone:

Gianni Cuperlo 18% - 27285 VOTI

Matteo Renzi  70% - 105541 VOTI

Giuseppe Civati 12% - 18258 VOTI

Numeri di parte, tutti da verificare ma che danno il sindaco fiorentino in netto vantaggio sugli sfidanti. E già il segretario ancora in carica, Guglielmo Epifani, parla di un’affluenza di 3 milioni di votanti.

20.22 – Oltre due milioni di votanti per le primarie del Partito democratico che decideranno chi tra, Matteo Renzi, Gianni Cuperlo e Pippo Civati, sarà il prossimo segretario.

Alle 13 l’affluenza era stimata in un milione di elettori che tra file e code sono confluiti alle urne delle primarie Pd. Un via vai che alle 18 aveva già superato i due milioni di votanti. Già una piccola vittoria per il super favorito della giornata, Matteo Renzi che se si vedesse eleggere segretario, lo diventerebbe con una buona base di partenza, anche se i numeri definitivi dell’affluenza sono ancora tutti da capire. Le urne hanno chiuso alle 20.00.

Le ultime primarie Pd che elessero Pier Luigi Bersani candidato premier per il Pd portarono alle urne oltre 3 milioni di persone. Così Renzi, in giornata, ha messo le mani: «Nessuna sfida sull’affluenza, la sfida è tra chi arriva primo». Solare la dichiarazioni di Cuperlo sull’evento: «una bellissima giornata». Guardingo Civati: «Vigileremo sui pasticci ai seggi».

Chantal Cresta

Foto || adnkronos.com; vanityfair.it

 

 

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