Primarie centrosinistra. Scontro sulle alleanze e accordo sulla Fiat

primarie-pd

ansa.it

Roma – Un palco e 5 candidati. E’ stata questa l’essenza del dibattito tra Bruno Tabacci, Laura Puppato, Matteo Renzi, Nichi Vendola e Pier Luigi Bersani, radunati nello studio milanese di Sky, ieri sera, per il confronto TV sulle primarie del centrosinistra. Un incontro dai toni pacati, spiega l’inviata ansa Cristina Ferrulli, come previsto dalle regole del format.

Temi caldi della serata: il finanziamento pubblico ai partiti, le alleanze e le tasse, argomenti che confermato le distanze tra i candidati impegnati in due ore di dialogo. Secondo Nichi Vendola una misura urgente ai fini del riequilibrio sociale sarebbe una patrimoniale al 75% sui redditi al di sopra del milione di euro, come già introdotto in Francia da Hollande.

Critico Renzi: ‹‹La patrimoniale per chi ha più di un milione di euro va bene ma in Italia sono solo 786›› singoli. Un’inezia dunque sarebbe l’incasso. Per il sindaco di Firenze il dato è determinante: ‹‹l’Italia sta morendo di tasse›› mentre sui metodi di riscossione fiscale: ‹‹Equitalia ha dato l’impressione di essere forte con i deboli e debole con i forti››.

Renzi si distanzia dalle idee di Vendola e Bersani, il quali propone la detassazione sui redditi medio-bassi e sul lavoro, eliminazione dei condoni nonché una patrimoniale immobiliare, cosa su cui concorda anche Laura Puppato. Ancora accordo tra Vendola e Bersani sulla tracciabilità del contante dai 300 euro in su.

Accordo pieno, invece, sul tema Fiat tra tutti i candidati i quali non hanno lesinato critiche a Sergio Marchionne. Stessa sorte è capitata al ministro del Lavoro Elsa Fornero su cui si sono riaperte le discussioni: Renzi vorrebbe l’attuazione della flexsecurity del giuslavorista Pd Pietro Ichino, mentre Vendola liquida la proposta come  ‹‹uno sfregio alla civiltà del lavoro››.

Il sindaco di Firenze solo contro tutti, invece, sul tema del finanziamento pubblico ai partiti. Renzi propone l’abolizione di quello pubblico rilanciando l’idea di un finanziamento da parte di privati che arrivi direttamente dai singoli e dalle grandi lobby. Il modello americano che garantirebbe più trasparenza nei passaggi e nell’uso dei capitali. Vendola si oppone: ‹‹Non sono d’accordo che il finanziamento vada diminuito, perché ho paura di una politica finanziata solo dai ricchi››. Battuta attesa dal sindaco Renzi, il quale ha trovato gioco facile sfoderando una carta vincente: i ricchi – ha spiegato – hanno fatto politica comunque. Berlusconi docet ‹‹anche perché la sinistra non ha fatto la legge sul conflitto di interessi››. A questo punto prova a intervenire Bersani ‹‹se in America non è possibile regolare le banche d’affari è perché finanziano la campagna elettorale››. Argomento però poco incisivo, tanto più che subito dopo Vendola e Renzi si trovano sulle medesime posizioni per ciò che riguarda le alleanze.

Secondo Bruno Tabacci occorre unire progressisti e moderati, punto su cui concorda Bersani. Gli altri due sono contrari. Spiega Renzi: ‹‹In questa alleanza non ci dovrebbe essere Casini…di casini ne abbiamo fin troppo››. Vendola si associa: per lui c’é il cardinal Carlo Maria Martini ma non il leader centrista. Puppato si allinea all’asse anti-Casini.

Le distanze, dunque, sono molte ma la caratteristica più rilevante della sfida sono state le diverse impronte lasciate dai candidati a confronto. Cinque stili molto diversi: Renzi era a proprio agio, puntava sulla telecamera e controllava corpo e gesti durante gli interventi. Per gli altri 4 le posture erano molto più “italiche”: occhi puntati sul conduttore e gesticolare ad enfatizzare le parole.

Comunque, vada come vada, il dado è stato tratto: il Pd ha dato un nuovo input alla discussione politica italiana. Il 25 novembre se ne osserverà il risultato.

Chantal Cresta

Foto || ansa.it

 

 

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Ti è piaciuto questo articolo? Fallo sapere ai tuoi amici

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Per inserire codice HTML inserirlo tra i tags [code][/code] .

I coupon di Wakeupnews