Presidenziali Usa, scandalo Cain e sondaggi in salita per Obama

Il Presidente americano Barak Obama

New York – Si mettono bene le cose per il presidente americano Barak Obama. Aumentano infatti le sue chances di rielezione, secondo un sondaggio di Quinnipiaq University. Nell’ultimo mese, il 47% degli americani si è detto favorevole a come il presidente sta affrontando il tema dell’occupazione. Un dato in risalita visto che lo scorso mese le percentuali erano più basse, attestandosi al 41%.

Inoltre il 47% afferma che Obama si merita di tornare alla Casa Bianca, contro il il 42% del mese scorso. Ma il risultato che più conforta il presidente è che al momento uscirebbe vittorioso contro ogni ipotetico avversario repubblicano, battendo Mitt Romney di 5 punti, Cain di 10 e Perry addirittura di 16.

E parlando proprio di Herman Cain, chissà se il sondaggio della Quinnipiaq University ha risentito dello scandalo in cui è stato coinvolto l’ex  amministratore delegato della catena di ristoranti Godfather’s Pizza. Il candidato di colore alle primarie repubblicane, in testa nei sondaggi, negli anni Novanta Cain fu accusato da due donne di molestie e comportamento inopportuno nei loro confronti. All’epoca Cain era il responsabile della National Restaurant Association (NRA), l’associazione che rappresenta oltre 380mila ristoratori statunitensi.

Oggi, secondo il New York Times, Cain avrebbe pagato un risarcimento di 35mila dollari a una delle due donne che lo accusavano di molestia sessuale. Secondo il quotidiano, la donna, che lavorava per l’Associazione patronale dei restauratori (una lobby che Cain presiedeva), avrebbe ricevuto questa somma equivalente a un anno di stipendio, dopo gli approcci sessuali che le avrebbe fatto il suo presidente e che l’avrebbe messa, in base alla sua testimonianza, in posizione di forte disagio.

Particolari che gettano ancora più benzina sul fuoco visto che Cain aveva inizialmente negato tutto, dicendo di non aver mai molestato nessuno né di aver sottoscritto accordi con le sue accusatrici. Poco dopo, però, il candidato alle primarie repubblicane ha dovuto cambiare versione ammettendo l’esistenza di un accordo amichevole per chiudere la questione. “Sapevo che un accordo era stato raggiunto. Ma dato che (la somma) era molto bassa, questo non è passato direttamente per me”, ha dichiarato Cain, 65 anni, all’emittente Pbs. Ovviamente si parla già di campagna diffamatoria nei suoi confronti.

Valentina Gravina

 

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Ti è piaciuto questo articolo? Fallo sapere ai tuoi amici

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Per inserire codice HTML inserirlo tra i tags [code][/code] .

I coupon di Wakeupnews