Premio Carlo Bixio 2014: largo ai giovanissimi

Ieri sera è stata annunciata la vincitrice del Premio Carlo Bixio per la migliore sceneggiatura originale al Roma Fiction Fest 2014

Quest’anno a presentare il Premio Bixio 2014 è stato il padrone di casa di questa nuova edizione del Roma Fiction Fest, Carlo Freccero, che per prima cosa ha introdotto la giuria presieduta da Gabriella Campennì Bixio e composta da Leonardo Ferrara per RAI, Francesca Galiani per Mediaset, dai registi Riccardo Milani e Francesco Vicario (assente perché impegnato sul set di Che Dio ci aiuti 2).

IL RICORDO – Si è dato molto spazio al ricordo di Carlo Bixio come è giusto che sia. Sua moglie ricordandolo a tre anni dalla scomparsa si commuove, la voce trema ripercorrendo il primo incontro negli studi della Rai, ma è solo l’inizio, perché tutti da Antonino Antonucci Ferrara, passando per Giulio Scarpati, presentatore dei finalisti, ricordano il lavoro di Bixio e concordano su un punto fondamentale. Il premio alla miglior sceneggiatura originale per una fiction è il miglior modo per ricordare un uomo curioso che amava entrare dentro le storie e che ha fatto di queste storie la sua passione.

I tempi però al fiction feste sembrano sempre un po’ ridotti e così si passa a presentare i ragazzi finalisti, cinque giovanissimi scrittori che sembrano aver reinterpretato i loro tempi con molta originalità. Di seguito la breve sintesi dei lavoro dei finalisti proposta dal Roma Fiction Fest e sintetizzata da Giulio Scarpati.

premio bixio

Tutti i finalisti del Premio Bixio 2014 (www.romafictionfest.org)

NASCONDI UN POSTO A TAVOLA – Di Francesco Caronna, Roberto Fiandaca, Giancarlo Germino e Alessandro Menchi. La vita di una famiglia borghese di un quartiere residenziale della capitale, viene sconvolta dalla notizia che papà e mamma sono rimasti coinvolti in una enorme truffa finanziaria e si sono dati alla fuga. I tre figli sotto shock, precipitati da un paradiso di paghette, macchinette e telefonini ad un inferno quotidiano in cui devono fronteggiare poliziotti e magistrati, giornalisti e creditori, vanno a rifugiarsi da una nonna atipica che non ha nessuna intenzione di prendersi cura di loro. Ma molte sorprese e svolte esistenziali li attendono in questa ironica rivisitazione dei ruoli di una famiglia che appariva integerrima e convenzionale: a riprova che mai e poi mai ci si può fermare alle apparenze.

GLI AMICI FIDATI – Di Alida Musumeci. Un evento piacevole ma apparentemente poco significativo, la presentazione di un’App dalle buone possibilità di successo, è l’occasione per un gruppo di trentenni di ritrovarsi una quindicina d’anni dopo la fine degli studi. Il creatore dell’App ha sviluppato un gioco che facevano da adolescenti, dunque ha pensato di riunire per l’occasione gli ex studenti che si erano persi di vista. In realtà, questo incontro smuove una serie di eventi, confessioni, memorie, rimpianti e bisogni affettivi passati e presenti, tali da innescare una serie di eventi imprevedibili. E dietro la normalità si nasconde anche un mistero.

CHIU’ – Di Sofia Bruschetta. In un bellissimo borgo del nord Italia, sospeso fra la rassicurante tradizione delle sue pietre millenarie e le tecnologie aggiornate delle nuove generazioni, vive in un antico palazzo una ricca famiglia per molti versi bizzarra: la famiglia Zerni, composta soltanto da giovani cugini e cuginetti, governati dal patriarca Aristide. Che fine hanno fatto i genitori? Quanto c’è di vero nel vespaio di dicerie che circonda da sempre questa influente dinastia? E che significato riveste l’arrivo di un ragazzino rimasto orfano, una tata misteriosa e un matrimonio mandato improvvisamente a monte? C’è qualcosa di magico nell’aria e nei poteri che presto ci verranno presto svelati da parte di tutti i componenti della straordinaria famiglia, potente ma funestata da oscure profezie. Ma fino a che punto si può cambiare il destino?

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La vincitrice Sofia Bruschetta viene premiata da Cristina Capotondi (www.romafictionfest.org)

TI VOGLIO BENE MAESTRA –  Di Raffaella Migliaccio. La vita di Veronica, una trentenne pasticciona ma piena di generosità e di buone intenzioni, cambia improvvisamente il giorno in cui, dopo mille lavori precari, viene finalmente chiamata ad insegnare in una piccola cittadina del sud. E’ l’inizio di un percorso accidentato ma ricco di incontri memorabili: con gli abitanti del paesino, con i colleghi, ma soprattutto con i ragazzini che presto impareranno ad amare questa maestra sui generis. E anche lei incontrerà un nuovo grande amore.

CRONACHE DEL PRIMO BANCO – Di Alessandra Pomilio. Ancora la scuola, ma qui l’atmosfera è completamente diversa. Ironica e a volte cinica, irriverente, con un linguaggio spregiudicato ma aderente al lessico giovanile contemporaneo, questa proposta mette al centro del racconto una categoria fin’ora non esplorata dalla nostra fiction: i secchioni. C’è un po’ di Big bang theory in questa vicenda corale che vede i migliori di una sezione di un liceo classico milanese, del tutto inadatti alla vita quotidiana ma pieni di imprevedibili risorse e con un mondo fantastico di poteri, sogni e identità fittizie, che continuamente interferisce con il mondo reale. Beati i primi perché saranno i primi? Dopotutto: “nessuno pensa mai che anche un secchione abbia un cuore.”

VINCITORI DEL PREMIO SIAE – Otre al premio Bixio quest’anno anche la Siae ha scelto di premiare uno dei finalisti  con la targa Premio SIAE idea d’autore per il lavoro valutato più originale e innovativo come concept che è andato ai giovanissimi Francesco Caronna, Roberto Fiandaca, Giancarlo Germino e Alessandro Menchi con il loro Nascondi un posto a tavola. I vincitori oltre a scherzare sul fatto di aver una protagonista, la nonna molto anziana in un premio che valorizza i giovani hanno voluto sottolineare quanto sia bello vedere dove porta la passione per le storie. E non possiamo dar loro torto, vedere in fila dei giovani talenti, un po’ impacciati ma pronti a fare, speriamo,  grandi cose è uno spettacolo molto bello.

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Francesco Caronna, Roberto Fiandaca, Giancarlo Germino e Alessandro Menchi sono i vincitori del premio SIAE (www.romafictionfest.org)

LA VINCITRICE DEL PREMIO BIXIO – A vincere il premio Carlo Bixio è stata invece Sofia Bruschetta con Chiù, ad appena 24 anni con la sua storia famigliare dagli aspetti fantasy e surreali ha convinto la giuria ad assegnarle un premio che corrisponde a 15.000 euro e ad un contratto di un anno per provare a sviluppare la sua storia. Sofia è davvero molto giovane ed è tenerissima quando nei suoi ringraziamenti salta tutti, dagli organizzatori alla sua famiglia e si concentra sul suo cane che l’ha costretta a lunghe passeggiate tra la gente, molto utili per i dialoghi. Un sorriso ce lo ha strappato e speriamo sia solo l’inizio.

Elisabetta Tirabassi

@elisabettatb

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