“Precarietà a tempo indeterminato”: dal libro allo schermo

Precarietà a tempo indeterminato, Ferdinando Morabito, presentazione, cortometraggio, libro, Accursio GraffeoROMA – «Forza lupi, forza lupi, son finiti i tempi cupi», cantavano in coro i tifosi dell’Avellino dei bei tempi di serie A. Vorrebbe intonare la stessa melodia, più morale che materiale, anche un intero paese dalla bandiera bianca, rossa e verde ma, dopo così tanto tempo speso a sperare, combattere, invogliare, tentare, tentare, tentare e ancora tentare, la situazione non sembra affatto migliorata. Anzi. È aperta la sfida per la caccia agli annunci di lavoro sensati o, possibilmente, un tantino meno sfacciati e neo-schiavizzanti in un’epoca che, per contro, non sembra crescere nella misura in cui ci si aspettava di evolversi qualche decennio addietro (il 2015 di Marty McFly era nettamente diverso, concorderete).

Sì, è vero: stiamo accennando a qualcosa di estremamente serio in maniera ironica. Azione senza dubbio non poco ardua e complessa, quella di mantenere un sorriso in una realtà in cui si preferirebbe fare giustizia in modi anche poco barbari. Ma, d’altro canto, potrebbe essere (spesso è) l’unico vero modo di mettere un freno all’ingiustizia interpersonale almeno in termini di condizione esistenziale.

In questo compito di necessaria sopravvivenza autoreferenziale al precariato sia lavorativo che (converrete) affettivo, generazionale ed interpersonale, ben riesce, ancora una volta, il buon Ferdinando Morabito con il suo libro Precarietà a tempo indeterminato (edito da Senso Inverso edizioni, uscito nei negozi già da un bel po’ (e da noi di Wake Up News già ampiamente promosso e divulgato) ma solo ora trasformato anche in un interessantissimo cortometraggio ad opera di Accursio Graffeo, giovane e promettente artista siciliano ma romano di adozione, esperto di animazione stop-motion, videoinstallazioni e, qui, ad una nuova prova dietro la macchina da presa (dopo la premiazione all’Efebo Corto 2012 per il documentario Accursio il sindacalista) per la traduzione in immagini delle già notevolissime pagine che lo stesso Morabito (ora anche sceneggiatore) aveva con sentita passione dedicato a quello che, a tutti gli effetti, è ormai, purtroppo, il problema dei problemi.

Sarà, dunque, il Caffè Letterario di Via Ostiense 95 in Roma ad ospitare, questa sera alle ore 19:30 (ingresso gratuito) la presentazione sia del cortometraggio che del libro originario. Si tratta, in sostanza, di una sorta di episodio pilota per quella che dovrebbe essere una serie di 10 brevi film, ognuno legato ad uno dei tanti personaggi popolanti le pagine del libro, unicamente giovani dotati di pensiero, forza d’animo, caparbietà ma anche tristezza e rassegnazione poiché mai così profondamente inseriti in una società che, con molta probabilità, raramente ha disprezzato così squallidamente il loro stesso essere al mondo, negandone di fatto ogni prospettiva di futuro anche solo lontanamente immaginabile.

Il cortometraggio di partenza, dunque, è stato finanziato dal sindacato Fna. Si tratta di una produzione low budget che vanta come nucleo un gruppo di addetti ed interpreti di nuova generazione già impegnati su importanti set cinematografici e teatrali nazionali e internazionali (il più delle volte, manco a dirlo, precariamente).

Vi aspettiamo.

Stefano Gallone

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