Povertà sanitaria: in Italia aumentata del 60 percento in 5 anni

Pubblicato di recente il I° Rapporto sulla povertà sanitaria in Italia: in soli cinque anni è cresciuta del 60 percento

I rapporto povertà sanitaria

Di recente è stato pubblicato il I Rapporto sulla povertà sanitaria in Italia: in cinque anni è cresciuta del 60 percento

Roma – Dal 2007 al 2012 la povertà sanitaria in Italia è aumentata del 60 percento. È quanto emerge dal 1° Rapporto sulla povertà sanitaria e sulla donazione di farmaci, stilato dalla Fondazione Banco Farmaceutico (FBF) in collaborazione con l’Osservatorio nazionale sulla Donazione de Farmaci (ODF).

LE STATISTICHE – Secondo i dati riportati nel Rapporto, la povertà sanitaria in Italia interessa circa cinque milioni di persone. In ogni famiglia mediamente si spendono 17 euro al mese per medicinali: ciò vuol dire che una famiglia ‘normale’ (leggi ‘povera’) spende circa il 2 percento dell’intero budget familiare mensile. Nel 2006 ogni famiglia aveva a disposizione circa 12 euro al mese per le spese sanitarie, pari all’1,7 percento dell’intero budget familiare mensile. Per cercare di migliorare la situazione delle famiglie la FBF ha incrementato la raccolta di farmaci da una parte grazie all’aumento delle donazioni nella Giornata annuale di Raccolta del Farmaco (GRF) che, per l’anno 2014 si svolgerà il prossimo 8 febbraio, dall’altro grazie alle donazioni private delle aziende farmaceutiche. Ma, se nel 2007 si riusciva a coprire con le donazioni circa il 55 percento delle richieste di farmaci, oggi non è più così: si riesce infatti a coprire solo un 43 percento della richiesta complessiva. Nel 2013 hanno aderito alla donazione di farmaci ventiquattro aziende e circa tremilacinquecento farmacie, soprattutto del Nord Italia. La distribuzione gratuita dei medicinali, invece, è stata resa possibile grazie al lavoro di oltre dodicimila volontari.

IL DRAMMA ITALIANO – Da questi dati, è chiaro che i farmaci donati gratuitamente sono spesso l’unica risorsa possibile per moltissime famiglie italiane. Per la prima volta nella storia del Paese, non sono gli stranieri a ricorrere alle donazioni di farmaci, ma gli stessi cittadini italiani, soprattutto donne, bambini e ragazzi fino ai diciotto anni di età. Le tipologie di medicinali richiesti dagli utenti sono le più disparate: variano tra i farmaci contro l’acidità di stomaco agli analgesici, dagli antinfiammatori agli sciroppi per la tosse ai farmaci contro i dolori muscolari e articolari.

Mariangela Campo

Foto: www.gaianews.it

 

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