Pos obbligatorio e costi: attivo da domani ma senza sanzioni

pos obbligatorio

Un dispositivo Pos (pointofsale.com)

Una nuova legge, volta a contrastare l’evasione fiscale, sta per modificare drasticamente i sistemi di pagamento nei confronti di artigiani, commercianti e professionisti. Da domani, 30 giugno 2014, i pagamenti ai servizi di professionisti come ingegneri, idraulici o calzolai con un costo superiore ai trenta euro dovranno essere pagati tramite bancomat.

POS OBBLIGATORIO: IN VIGORE DAL 30 GIUGNO -  Il decreto legge che specifica tale modalità è il numero 179 del 18 ottobre del 2012 e obbliga i professionisti a dotarsi di un terminale POS (Point Of Sale) per riscuotere i pagamenti dei clienti con cifre inferiori ai mille euro. Il ricorso al POS era comunque già previsto per i pagamenti superiori ai mille euro e, da domani, sarà quindi esteso anche a cifre più esigue. La cifra dalla quale scatta il pagamento con bancomat è fissata per il trenta euro e interessa tutte le fasce di professionisti, dall’idraulico all’avvocato.

A COSA SERVE IL POS? -  Il pagamento tramite bancomat dovrebbe diminuire il circolo di moneta fisica al fine di combattere l’evasione fiscale anche se, per via di alcune ragioni, i professionisti non hanno ben accolto il nuovo POS. Prima fra tutte le motivazioni che accendono i professionisti interessati è il costo del POS che comprende un costo di installazione sino ai 200 euro, al quale si aggiunge un canone mensile compreso fra gli otto e i trenta euro e una percentuale di commissione variabile fra lo 0,50 e il 2%. QUANTO COSTA IL POS? - Secondo la Cgia di Mestre, considerato un totale di 100mila euro di transazioni annuali, il costo del POS graverebbe sul commerciante per una cifra lorda variabile dai 2478 ai 2608 euro, la quale, al lordo delle detrazioni fiscali, scenderebbe intorno ai 1200 euro. Per ogni transazione partirà anche una chiamata a un numero automatico per un costo di 20 centesimi a pagamento.  Alcuni professionisti (come architetti e avvocati) ritengono poco utile l’obbligo del POS dai trenta euro, in quanto il costo di una  loro prestazione minima parte già da una cifra più consistente.

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Resta comunque possibile scaricare delle applicazioni su tablet e smartphone per le transazioni elettroniche (businessbee.com)

SOLUZIONI ALTERNATIVE AL POS - Alcune banche propongono una soluzione meno dispendiosa: con l’utilizzo di app per smartphone e tablet che permetterebbero un pagamento immediato con il semplice avvicinamento della carta al dispositivo, i costi del POS diminuirebbero sostanzialmente sino a toccare un canone mensile di due euro e commissioni variabili fra lo 0,60 e l’1,40 %. Esistono comunque in mercato altri sistemi di pagamento elettronico non gestiti dalle banche e conosciuti come mPOS (POS mobili) i cui dispositivi integrati e commissioni vantano un prezzo competitivo e di gran lunga inferiore rispetto ai servizi bancari. Fra tutti i sistemi di pagamento alternativi regna, negli ultimi anni, la piattaforma Paypal, una fra le leader dei sistemi di pagamento online che genera il 9% alle transazioni  nell’intero sistema di e-commerce mondiali.

NESSUNA SANZIONE PER GLI INADEMPIENTI – Al momento, però, non sono previste delle sanzioni per i professionisti inadempienti e saranno forse comunicate successivamente. I clienti intenti a pagare una cifra dai trenta euro in su potranno pagare in contanti – in caso il professionista non disponga del terminale POS – senza alcuna ripercussione e, nonostante la legge sia entrata in vigore, non avranno il diritto di segnalare o denunciare i commercianti sprovvisti del dispositivo. D’altro canto il POS obbligatorio permette comunque alcuni benefici per il professionista, il quale potrà attivare uno scambio economico facilitato con il cliente e riscuotere, senza cadere in situazioni dettate dalle scuse classiche come quella del “ti pago domani che oggi ho solo la carta”, il pagamento repentino di una propria prestazione.

Foto preview: borsaedintorni.it

Rachele Sorrentino

@rockeleisrock

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2 Risponde a Pos obbligatorio e costi: attivo da domani ma senza sanzioni

  1. avatar
    Sandro kensan 29/06/2014 a 22:58

    Ma paypal non ha un costo per transato del 3%?

    Cioè su un fatturato lordo annuale si dovrà pagare 3 mila euro.

    Rispondi
  2. avatar
    Rachele Sorrentino 30/06/2014 a 01:52

    Gentile Sandro,
    paypal ha uno schema specifico per le tariffe dei commercianti e ragiona per transazioni mensili di denaro ricevuto . Per i pagamenti ricevuti fino a 2500 euro paypal trattiene il 3,4 % (più i 0,35 centesimi) fino ad arrivare all’1,8 % per chi riceve oltre i 100mila euro. Quindi, per chi riceve pagamenti, ipoteticamente, per 2500 euro al mese, paga una tariffa di circa 1000 euro all’anno. Per chi riceve 100mila arriva però a 21000 euro.

    Rispondi

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