Porno su internet? Si rischia l’Anoressia sessuale

Accendere il pc e visitare siti ad alto contenuto pornografico spegne il desiderio sessuale. Soprattutto nei giovani al di sotto dei 25 anni. Per Carlo Foresta, professore della società Italiana di Andrologia Medica e Medicina della Sessualità (Siams) è allarme “Anoressia sessuale”. La visione di esplicite immagini non affiancate da esperienze personali può infatti portare ad un forte “disgusto del sesso“.

“Su 50 ragazzi che si sono rivolti ai nostri ambulatori per patologie della sessualità – ha spiegato Foresta – il 70% aveva da anni la cattiva abitudine di frequentare in internet siti pornografici molto spinti. La fruizione quotidiana di simili immagini ha rallentato la maturazione cerebrale della sessualità, svincolato il sesso dall’affettività, e fatto perdere d’interesse verso la sessualità reale che invece, per un sano sviluppo, ha bisogno di fantasia. La sessualità in rete è fredda e ripetitiva e questo determina assuefazione e comporta poi, nella vita reale, mancanza di desiderio”.I n italia i navigatori online che frequentano siti a luci rosse sono circa otto milioni, una cifra pari al 30% degli utenti totali della rete.

Adriano Ferrarato

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