#Piugrommenorom, bufera per la protesta Pdl e Fdi contro Pisapia e lo stop ai gelati

gelato pisapiaMilano – È #piugrommenorom uno degli slogan comparsi sui social network contro l’ordinanza del sindaco di Milano Giuliano Pisapia, che vieta il consumo di gelati dopo la mezzanotte. Un hashtag coniato da esponenti di Pdl e Fdi che ha scatenato una vera e propria bufera, e la polemica non sembra destinata a placarsi nelle prossime ore.

Il Comune di Milano ha deciso di vietare l’asporto di cibo e bevande, tra cui rientrano quindi anche i gelati, fuori dai locali non dotati all’esterno di appositi tavoli in cui poter consumare quanto acquistato. Un duro colpo secondo molti, per la movida milanese. Al grido quindi di #occupygelato, ma soprattutto di #piùgrommenorom, diversi politici hanno invitato i cittadini a esprimere il proprio dissenso e alla mobilitazione, contro un divieto ritenuto incomprensibile. Da qui la decisione di chiamare a raccolta tutti, per dar vita a un flash mob davanti a una delle gelaterie Grom della città.

«Cari amici, vista l’assurda ordinanza del sindaco Pisapia che vieta la vendita di gelati dopo mezzanotte – si legge sulla pagina dedicata all’evento – abbiamo deciso di trovarci per manifestare il nostro dissenso con un gelato di mezzanotte». «Il sindaco e la giunta evidentemente non si accorgono che i problemi dei cittadini sono altri – proseguono con toni polemici – oltre alla crisi che ha colpito l’intero paese, una gestione miope del comune ha fatto si che atti di criminalità e violenza siano aumentati. Ora la domanda sorge spontanea, ma cosa può produrre il divieto di vendita dei gelati dopo mezzanotte se non un aumento del malcontento generale?».

Tuttavia insieme alla protesta contro Pisapia sono nate anche forti critiche nei confronti di coloro che hanno diffuso l’hashtag  #piùgrommenorom, da molti ritenuto razzista. In tanti hanno visto nello slogan un modo non solo per protestare contro il sindaco di Milano, ma anche per prendere di mira e denigrare la popolazione rom.

Dinanzi al grande fermento sui social network, Giuliano Pisapia si è subito affrettato a intervenire, al fine di chiarire la posizione del Comune.  «I milanesi possono continuare a gustare liberamente il loro gelato anche dopo le 24 – ha spiegato lo stesso Pisapia su Twitter -. Non c’è nessun coprifuoco e mai è stato previsto. Verrà chiarito ogni equivoco sull’ordinanza, sintesi di un percorso partecipato con i commercianti, i residenti e i consigli di zona coinvolti». Sembrerebbe che la decisione sia riconducibile semplicemente a questioni di sicurezza e decoro urbano. Nonostante le rassicurazioni però, più di un esercente ha timore che l’ordinanza possa avere delle ripercussioni economiche sulla propria attività commerciale.

Tra reciproche accuse e pronte smentite è arrivata anche la presa di posizione del gruppo Grom. Sulla propria pagina fan di Facebook, la catena di gelaterie divenuta famosa in tutto il mondo ha espresso il proprio rammarico ai propri estimatori con un messaggio inequivocabile.  «Amici desideriamo prendere categoricamente le distanze dall’offensivo hashtag circolato nelle ultime ore – si legge -. Troviamo simili slogan del tutto inaccettabili e invitiamo a non ripeterli ulteriormente».

Intanto su Twitter prosegue la polemica, e in queste ore si moltiplicano i cinguetti che per l’occasione sfornano hashtag non razzisti, ma nzi molto originali, tra cui #flashgrom,  #amoilgelatodopole24 e #LiberoGelato.

Angela Piras

Foto: caccabe.it; umbriajournal.com

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