Pistorius, le rivelazioni della madre di Reeva Steenkamp

Pistorius

Reeva Steenkamp e Oscar Pistorius (www.news.com.au)

L’immagine che Oscar Pistorius dava di sé era completamente opposta alla realtà secondo la madre di Reeva Steenkamp, uccisa proprio dall’ex campione olimpico la notte di San Valentino del 2013.

VOLEVA LASCIARLO -
 June, la madre di Reeva, la modella e fidanzata di Oscar Pistorius uccisa proprio da quest’ultimo, rompe il silenzio. «Lui era subdolo, collerico e possessivo. Reeva non ha mai avuto rapporti sessuali con lui. Anzi, la notte in cui è stata uccisa, voleva lasciarlo». La donna ha racchiuso la sua testimonianza in un libro Reeva, raccontata da sua madre. Oggi Times Magazine ha pubblicato alcuni passi che hanno fatto immediatamente il giro del web. La madre dell’ex modella ha svelato alcuni particolari della scena del crimine. Sembra infatti che gli abiti e le cose di Reeva siano stati ritrovati completamente imballati, questo secondo la donna non farebbe altro che confermare il fatto che sua figlia volesse lasciare Pistorius.

REEVA AVEVA PAURA – La madre della ragazza rivela anche che sua figlia le aveva confidato di non riuscire a decidere se portare avanti o meno la relazione con Pistorius: aveva dubbi costanti sulla loro compatibilità:« non aveva mai avuto rapporti con lui. Dividevano lo stesso letto, ma lei aveva paura di portare la loro relazione a quel livello. Non avrebbe mai avuto rapporti con Oscar se non fosse stata sicura». Sarebbe questo secondo la donna il vero movente dell’omicidio di Reeva. Pistorius non avrebbe accettato il fatto che lei volesse chiudere la relazione e l’avrebbe uccisa. Si tratterebbe quindi di omicidio volontario.

PENA INSUFFICIENTE – Pistorius era di solito molto aggressivo e possedeva molte armi, June Sttenkamp è sicura che se non fosse toccato a Reeva sarebbe toccato a qualcun altro:« prima o poi avrebbe ucciso qualcuno, ne sono convinta». L’atleta, il 21 ottobre, è stato condannato per omicidio colposo a cinque anni ed è stato assolto dall’accusa di omicidio volontario ma la madre e il padre di Reeva non sono d’accordo: «non penso che questa sentenza abbia reso giustizia a Reeva» dice la madre. June ha anche chiesto di vedere l’assassino di sua figlia insieme al marito Barry Steenkamp, padre della vittima, che ha aggiunto:«vorrei sentirgli dire almeno una volta mi dispiace in modo sincero».

Serena Prati 
@Se_Prati 

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