Pirati! Briganti da strapazzo, bucanieri cialtroni made in England

«Ti ricordi della chiacchierata che abbiamo fatto?»

«Quella in cui dicevamo se i maiali sono un tipo di frutta?»

«No. Quella sul cercare di evitare quegli schemi assurdi che portano a morte sicura»

Una tipica conversazione tra Il Pirata con la Sciarpa e Capitan Pirata

Capitan Pirata (nomen omen) è il peggior pirata che abbia mai solcato i sette mari. Ama la vita piratesca e il suo più grande sogno è riuscire a ottenere il premio pirata dell’anno, competizione cui ha partecipato molte volte, finendo sempre per classificarsi ultimo. Ma a rinfocolare le ambizioni del maldestro ed entusiasta pirata interviene un giovane Charles Darwin, che a sua volta ha ambizioni amorose verso la regina Vittoria e cerca disperatamente di essere ammesso a corte.

Capitan Pirata e la sua ciurma s’imbarcheranno alla ricerca dell’ultimo esemplare di Dodo vivente in un avventura ai limiti del tragicomico e dell’educativo («Questa è la nostra avventura più istruttiva di sempre» parola del Pirata con la Gotta). Ma le cose non saranno per niente facili e il simpatico Capitano dovrà fare i conti con ciò che vuole realmente.

Per gli appassionati di animazione il nome Aardman è sinonimo di pellicole brillanti realizzate in Stop-Motion. La tecnica che consiste nel riprendere i personaggi un fotogramma alla volta è diventata uno dei marchi di fabbrica dello studio di animazione inglese, assieme all’umorismo britannico alla base di tutte le loro produzioni.

Pirati! Briganti da Strapazzo non fa eccezione essendo permeato di quello humor a metà fra la slapstick comedy e il nonsense alla Monty Python. L’atmosfera che si respira nel film è simile a quella che caratterizzava la famosa serie di giochi punta e clicca, Monkey Island. Pirati pasticcioni, tesori improbabili, cattivi goffi e per nulla minacciosi, scimmie truffaldine: non risulta difficile immaginare il “temerario” Guybrush Threepwood arruolato nell’improbabile ciurma di Capitan Pirata.

I personaggi sono uno dei punti di forza della pellicola, tutti curati alla perfezione, a cominciare dal Capitano: entusiasta, totalmente ignaro del pericolo, esagerato ed eccessivo in tutto, un adorabile idiota pronto a tutto («ma è un idiota con la barba folta» come ha specificato il doppiatore originale, Hugh Grant).

La ciurma che accompagna l’improbabile bucaniere non è meno bizzarra di lui: Il Numero Due (detto anche Pirata con la Sciarpa) apparentemente l’unico membro con un po’ di buonsenso ma che si lascia trascinare dalla follia del Capitano, Il Pirata Stranamente Procace, una donna con una barba finta cui nessuno sembra fare caso, il Pirata Albino, nervoso, infantile e credulone fino all’inverosimile, il Pirata con la Gotta, amante del prosciutto e dispensatore di pillole di verità non propriamente illuminanti.

Il giovane Charles Darwin sembrerebbe il contraltare perfetto del Capitano: nervoso, insicuro e follemente innamorato della regina Vittoria, follia testimoniata dal suo assistente Mister Bobo, uno scimpanzé che indossa una livrea e si esprime tramite cartelli. Infine il villain della storia, la Regina Vittoria, una perfida e acida sovrana ossessionata dalla gastronomia estrema.

La sceneggiatura è solidissima, semplice, scorrevole e soprattutto fitta di gag e trovate geniali e deliranti al tempo stesso. Gustosissimi i cammei di Jane Austen e John Merrick. La regia è funambolica, ricorda per il dinamismo della macchina da presa il primo Raimi. Il film si avvale del 3D ma, contrariamente a quanto accade in molte pellicole che sfruttano questa tecnologia in modo forzato e posticcio, qui è stato utilizzato in modo eccellente, fornendo allo spettatore una sensazione di profondità e coinvolgimento senza pari.

Per quanto riguarda il doppiaggio ci sono notevoli differenze tra il cast di voci originale, composto da grandi stelle (ad esempio Capitan Pirata doppiato da Hugh Grant ma anche altri attori del calibro di David Tennant, Salma Hayek e Imelda Stunton) e il doppiaggio italiano che vede come uniche voci famose coinvolte quelle di Christian de Sica e Luciana Litizzetto, rispettivamente nei ruoli di Capitan Pirata e la regina Vittoria)

Pirati!Briganti da strapazzo è un film godibile e scanzonato, ricco di Humor e di divertimento in puro stile Aardman. Se amate i film sui pirati, se siete degli estimatori del cinema d’animazione o semplicemente sentiate la mancanza di personaggi del calibro di Wallace e Gromit questo è il film che fa per voi.

Davide Schiano di Coscia

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