Pioggia e freddo, al Giro vince Battaglin

enrico battaglin (bardianicsf.com)

Enrico Battaglin, vincitore di giornata (bardianicsf.com)

Serra San Bruno – Prime salitelle al Giro e i big si mettono in mostra. È accaduto oggi sulla salita di Croce Ferrata, nel finale di una tappa di ben 244 km. Vittoria di Enrico Battaglin in un arrivo in volata a ranghi molto ristretti, dietro di lui Felline e Visconti: un podio completamente azzurro, che fa ben sperare per il nostro ciclismo. Battaglin e Felline, poi, erano due under 23 promettenti che ancora non avevano dato segnali importanti tra i pro; Battaglin, dei due, sembrava addirittura essersi un po’ perso, ma con la vittoria di oggi sembra aver dato un chiaro segnale sul suo futuro. Il vicentino della Bardiani ha dimostrato la sua superiorità con un allungo di potenza sul rettilineo conclusivo, che non ha lasciato speranza a nessuno dei concorrenti.
La corsa è stata gestita nell’attesa di Croce Ferrata, dove s’è accesa la bagarre.
Un incidente nel finale ha spezzato il gruppo in due frammenti; Wiggins, rimasto attardato, e sembra aver perso 17” in classifica generale. La questione, però, sarà sotto analisi della giuria fino a domani, perché, anche se non è caduto in prima persona, è stato fortemente danneggiato dall’incidente altrui e a Napoli, durante la prima tappa del Giro, la neutralizzazione fu estesa a tutti.

Nell’ultima salita è stato il lavoro della Sky, al servizio di Wiggins,  reggere la corsa, inseguendo i fuggitivi, senza eccedere nell’accelerazione: selezione ridotta, allora, come i rischi per il loro capitano, con la gara controllata magistralmente dai suoi alfieri. Il francese Sylvain Georges, della Ag2R, è stato a lungo in testa da solo, in questi ultimi chilometri, tenuto però sotto controllo dalla Sky e ripreso a circa 10 km dal traguardo, quando con Di Luca s’è accesa la vera bagarre. Il gruppo, però, sembrava vigilare, tenendo anche Di Luca e il colombiano Chalapud alla giusta distanza, puntando a riprenderli nel finale; forse, se il colombiano avesse collaborato con l’italiano della Fantini – Selle Italia la corsa avrebbe potuto prendere una piega diversa, ma il peso dell’attacco è stato quasi integralmente sulle spalle di Di Luca, invece la coppia è stata ripresa proprio sul rettilineo finale. Lì si è accesa la volata, che ha visto Battaglin dominare e tagliare il traguardo per primo.
Il finale è anche stato funestato da un clima impervio, con forti piogge che non hanno facilitato il lavoro dei corridori.

Domani tappa quasi pianeggiante, da Cosenza a Matera, per un totale di 203 km. Due strappi nel finale renderanno difficile la vita per i velocisti e si preannuncia uno sprint a ranghi ridotti o un colpo di mano negli ultimi chilometri. Nessun pericolo in vista, però, per i big della classifica generale.

 

Giro d’Italia – Quarta  tappa
Ordine d’arrivo
1 – Enrico Battagli (Ita – Bar) 6h 14’ 19’’
2 – Fabio Felline (Ita – And) a s.t.
3 – Giovanni Visconti (Ita – Mov) s.t.
4 – Rigoberto Uran Uran (Col – Sky) s.t.
5 – Arnold Jeannenson (Fra – Fdj) s.t.

Classifica generale
1 – Luca Paolini (Ita – Kat) 15h 18’ 51’’
2 – Rigoberto Uran Uran (Col – Sky) a 17’’
3 – Benat Intxausti Elorriaga (Esp – Mov) a 26’’
4 – Vincenzo Nibali (Ita – Ast) a 31’’

6 – Bradley Wiggins (Gbr – Sky) a 34’’
7 – Ryder Hesjedal (Can – Grs) a 34’
12 – Cadel Evans (Aus – Bmc) a 37’’
22 – Michele Scarponi (Ita – Lam) a 1’23’’

Andrea Bosio
@AndreaNickBosio

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