Piazza Affari: lo spread esplode a soglia 530. Tassi Btp al punto di non ritorno

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Milano – Si fermano le Borse europee alla primo giro di boa. Parigi  -1,5%, Londra – 0,44% e Milano -2,2% in coda con ad Atene -2%, Londra -0,44%, Parigi -1,52%, Francoforte -1,21%, Madrid -1,30%,  Amsterdam -0,85%, Stoccolma -1,15%, Zurigo -0,45%. Brutta giornata anche per l’oriente: Hong Kong chiude in picchiata. L’indice Hang Seng segna – 0,82%. In pareggio la chiusura della borsa di Shanghai: indice Composite ha terminato a +0,04% finendo a 2.529,76 punti. Lieve perdita per Taiwan: la borsa ha chiuso con – 0,45% e finendo a 7.491,06 punti.

Soffrono le banche: Unicredit congelata al ribasso, Bnp -4,12%, Kbc -4,25%, Intesa -3,66%, Societé Generale -4%, Credit Suisse -3,68%, Credit Agricole -3,55% e National Bank of Greece -4,74%.

Esplode lo spread sui rendimenti dei Btp decennali rispetto ai bund: 530 punti con un tasso per i titoli a scadenza nel settembre 2021 fino al 7%. Punto di non ritorno.

Germania – La situazione del debito italiana ‹‹sta diventando davvero seria, credo che ci stiamo avvicinando ad una sorta di crisi sistemica che ricorda il 2008››. Questo è l’allarme di Peter Bofinger, grande saggio tra i consulenti del cancelliere tedesco Angela Merkel, in un’intervista a Bloomberg Television.

Secondo Bofinger se nel 2008 ‹‹i titolari dei depositi avevano paura dei depositi››, oggi ‹‹gli investitori delle banche hanno paura dei titoli di Stato›› nel portafoglio delle banche. Una situazione ‹‹si riflette nel rialzo dei rendimenti, un circolo vizioso che deve essere fermato al più presto››. ‹‹Credo – ha tenuto a spiegare Bofinger – che l’Italia abbia bisogno di poter pagare tassi del 4%, non l’attuale 7%. Ecco perché serve uno sforzo. Il nostro consiglio, ieri, ha fatto la proposta di una garanzia illimitata dei Paesi dell’area euro per il debito italiano››. Bofinger, dunque, chiede che la Banca centrale europea faccia da “ultimo argine” sulla crisi dei titoli di Stato, intervenendo con acquisti massicci e ripetuti se la politica fallisce.

UE contagiata – ‹‹Stiamo vivendo in una situazione di contagio (della crisi dei debiti, ndr) già da diverso tempo, e la pressione dei mercati è un fattore complesso, non legato ai fondamentali delle economie europee›› A dirlo è stato, poco fa, il portavoce del commissario agli Affari economici, Olli Rehn.

Chantal Cresta

Foto || ansa.it

 

 

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