Alla Centrale Montemartini di Roma ‘Petrolio’ di Xavier Bueno

Roma – ‘Petrolio’, un’opera straordinariamente grande e affascinante alla centrale Montemartini di Roma fino al 29 settembre 2013. Si tratta di grande dipinto ad acrilico su tavola di oltre sette metri di lunghezza per poco meno di tre in altezza (720 x 277 cm.) realizzato dal maestro spagnolo naturalizzato italiano Xavier Bueno (Vera de Bidasoa, 1915 – Fiesole, 1979).

L’opera racconta, come in una repentina sequenza cinematografica, la filiera produttiva del petrolio: dalla localizzazione del sito alla costruzione dei pozzi, dall’estrazione alla raffinazione. L’intento di Xavier Bueno è celebrativo e onirico al tempo stesso: ‘Petrolio’ trasforma la ruvida concretezza della lavorazione del greggio in un’immagine emblematica del processo industriale, della fatica degli operai; essi diventano figure solenni e trasmettono oggi la memoria dei tempi pionieristici dell’Italia del Boom. Petrolio prende ispirazione anche dai documentari cosiddetti industriali che a metà del Novecento raccontavano lo straordinario sviluppo della nostra industria energetica.

Tutto avviene attraverso un concatenarsi d’immagini sospese in una luce rarefatta dove si susseguono, con la logica del fregio rinascimentale, momenti diversi e distinti tra loro. Lo spazio espositivo della Centrale Montemartini non può che essere luogo adatto dove collocare l’opera. Infatti, l’allestimento, progettato appositamente da Laura Inglese (architetto e scenografa, diplomata presso il Centro Sperimentale di Cinematografia), permetterà poi di apprezzarne pienamente le peculiarità: una struttura autoportante, in legno, ferro e acciaio, ideata in sinergia con la Direttrice del Museo Montemartini, Emilia Talamo, consentirà di apprezzare da vicino l’energica stesura pittorica del dipinto di Bueno, amalgamandosi con l’allestimento del museo e con la sua collezione di statue classiche.

La mostra, promossa da Roma Capitale, Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico-Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali in collaborazione con Energy Trading International Spa, con la cura di Tommaso Strinati e i servizi museali di Zètema Progetto Cultura, svelerà un’opera praticamente inedita e un pittore di estrema raffinatezza, poco noto al pubblico delle grandi mostre d’arte.

La mostra è anche un’occasione per promuovere un restauro conservativo dell’opera, curato da Daphne De Luca; l’intervento ha
restituito una materia pittorica corposa e viva e ha messo in sicurezza quelle parti della pellicola pittorica che si stavano rovinando.

Chiara Campanella

Foto via prolocoroma.it

 

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