Perché tradurre il sito aziendale? Quattro ragioni diverse dalle semplici esigenze di export

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Non importa che tu ne abbia già da tempo una versione in inglese: qui di seguito vedremo perché tradurre il sito aziendale in più lingue conviene sotto molti punti di vista diversi e che non sempre hanno strettamente a che vedere con lead concreti come generare più traffico, più vendite, eccetera. Internazionalizzare è ormai, del resto, parola d’ordine per molti business e non c’è strategia per espandersi all’estero che possa non partire dal parlare le lingue dei mercati che si intendono raggiungere.

Quattro motivi perché tradurre il sito aziendale in più lingue conviene

Naturalmente il primo vantaggio di tradurre il sito aziendale in più lingue ha a che vedere, infatti, con la possibilità di raggiungere un pubblico più ampio del proprio pubblico locale e vendere (anche) all’estero fa parte oggi del modello di business di numerose realtà che non per forza hanno a che fare con la produzione e l’export di prodotti tipici o simili.

Non solo, però, chi è all’inizio dell’iter per rendere più internazionale la propria azienda ha vantaggi nel creare un sito multilingua: anche chi già può contare su una nutrita base clienti estera ha tutto da guadagnare nel tradurre il proprio sito aziendale e predisporne versioni in lingue diverse perché è dimostrato dai dati che la user experience, sia sui siti vetrina e sia soprattutto sui siti con eCommerce, è migliore quando l’utente può fruire di una versione nella propria lingua, tanto che in un caso su quattro aumenterebbe il tempo di permanenza sulle pagine e in un caso su due la propensione a chiudere il carrello.

Ci sono, ancora, prodotti che vendono oggi solo in funzione di un funnel che parte dal creare contenuti ingaggianti, divertenti, di valore per l’utente Internet. Perché tradurre il sito aziendale è presto spiegato, insomma, se hai intenzione di sviluppare una strategia di content marketing: pensa a quanto decontestualizzati potrebbero apparire dei post in un’altra lingua nella sezione blog se il resto del tuo sito è interamente in italiano.

Oltre che risultare fuori contesto, per altro, potresti avere particolari difficoltà a posizionare gli ultimi tra i primi risultati di ricerca su Google vanificando ogni investimento in inbound marketing e, cioè, ogni sforzo di farti trovare spontaneamente da potenziali clienti anche esteri interessati ai tuoi prodotti o servizi. Sul perché tradurre il sito aziendale o localizzarlo incidono, infatti, anche una serie di valutazioni rilevanti alla tua strategia SEO: semplificando molto a Google e agli altri motori di ricerca piacciono di più siti multilingua e che si adattano alle preferenze di linguaggio o di localizzazione espresse dagli utenti che più versioni dello stesso sito in più lingue diverse. Una buona agenzia di traduzioni professionali a Roma, se è nella Capitale che vuoi cercare degli esperti di traduzioni aziendali, dovrebbe aiutarti a prendere le giuste valutazioni anche in questo senso e ad analizzare flussi di traffico, parole chiave più rilevanti per il tuo settore che possono essere diverse di paese in paese, siti competitor.

Quando si tratta di valutare se e perché tradurre il sito aziendale, infatti, non si può fare a meno di guardare a cosa stanno facendo i propri concorrenti. È così che ci si può accorgere, per esempio, che tradurre in inglese non basta e che occorre farlo in lingue come il russo o l’arabo strategiche se si intende penetrare in mercati emergenti e dal forte potenziale. Cosa non meno importante, avere un sito multilingua può dare l’impressione, tanto ai propri competitor quanto a dei semplici osservatori del mercato, di essere di fronte a un brand forte e giovare, cioè, alla propria brand reputation.

Foto via aniti.it

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