Perché è meglio saperne di più sul servizio VPN prima di iniziare a utilizzarlo?

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Foto di Stefan Coders da Pixabay

Con la recente evoluzione delle comunicazioni, sempre più persone utilizzano dispositivi wifi per collegarsi a internet. E, come è facilmente comprensibile, questo espone i computer e gli smartphone a diversi rischi che riguardano la sicurezza dei dati.

E una delle soluzioni migliori per difendersi è rappresentata dall’utilizzo delle VPN, sistemi composti da un software che si installa sul dispositivo e diversi router a livello globale che re-indirizzano le connessioni di dati per poterle proteggere da intrusioni esterne. Quindi per utilizzarle è utile saperne di più sulla VPN, almeno in linea generale, e questa breve guida potrà aiutarvi.

Le Reti Virtuali Private

Le VPN, come dicevamo, sono ormai di facile installazione e utilizzo, e le prestazioni dei nostri dispositivi elettronici sono tali che ormai il loro effetto è praticamente trasparente: non ci sono rallentamenti sensibili durante l’utilizzo.

Le funzioni delle VPN sono prevalentemente due: la prima è quella di criptare i dati e la seconda è quella di anonimizzare e nascondere l’IP di chi trasmette.

1 – Criptare i dati

Normalmente i dati che vengono trasmessi attraverso una connessione internet sono criptati dal server, ma potrebbero essere intercettati durante il percorso. Questa attività è conosciuta come “sniffing”, ovvero, fiutare. La maggior parte dei dati che trasmettiamo sono sicuramente innocui, ma alcuni, invece, potrebbero essere importanti: pensiamo alle password di alcuni sistemi, le informazioni del nostro conto bancario, oppure informazioni sanitarie, per non parlare di informazioni che scambiamo con i nostri colleghi durante il lavoro.

Le VPN adottano un protocollo di tunneling, che consente di criptare i dati alla fonte, prima che arrivino al nostro service provider, e quindi, anche se ci fosse un malintenzionato in ascolto che li intercetta, non potrebbe interpretarli in alcun modo.

2 – Nascondere l’IP

Quando ci colleghiamo a internet, ci identifichiamo sulla rete attraverso un indirizzo IP, che non è altro che una stringa di numeri. Sebbene nessuno possa sapere chi ci sia davvero dietro a quell’indirizzo, questo può essere monitorato e tracciato, soprattutto a livello geografico. Questo serve soprattutto per limitare l’accesso a certi contenuti, per ragioni soprattutto politiche o commerciali, da parte di certi IP.

Per fare un esempio, in paesi dove esiste una censura governativa come la Cina, la Russia e l’Iran, certi siti non sono accessibili, e vengono bloccati tramite l’individuazione degli IP a livello geografico. In Cina, siti come Google e Facebook sono inaccessibili dagli IP cinesi, ma una VPN, che permette di ingannare il server facendogli sembrare che la connessione avvenga in un altro paese del mondo, fa sì che anche dalla Cina la connessione possa avvenire normalmente.

Usare la VPN è legale?

L’utilizzo di una VPN è legale nei paesi liberi e democratici come l’Italia, mentre invece è considerato un crimine in paesi totalitari. Questo tuttavia non impedisce alle persone che vivono in questi paesi di utilizzare questi sistemi, soprattutto per accedere a ai servizi bloccati (chi non ha una mail Google?) che normalmente non potrebbero funzionare.

Conclusioni

Le persone sono sempre più connesse a internet, di conseguenza aumenta il rischio che i dati personali possano finire in mani sbagliate. L’utilizzo di una VPN, legale e di facile utilizzo, evita questo pericolo perché è in grado di criptare i dati e di nascondere l’indirizzo IP, salvaguardando la privacy.

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