Per l’eternità insieme a Fido e Co.

Il crescente numero di richieste da parte dei proprietari di amici a quattro zampe ha condotto, in Gran Bretagna, alla creazione di una serie di cimiteri misti per coloro che vorranno rimanere accanto al proprio pet anche dopo la morte.

di Claudia Vallini

La notizia arriva dalla contea del Linconshire che la scorsa settimana ha approvato la creazione di cimiteri misti per uomini e animali. Un cimitero misto già esiste in Cornovaglia, gestito da Penny Lally, un tempo esclusivamente crematorio e cimitero per animali, e ad oggi vi sono sepolti già 30 padroni insieme ai loro amici a quattro zampe. Al Woodland Burial Place di Penwith le sepolture miste hanno avuto inizio nel 2003 e attualmente si contano più di 120 prenotazioni. Tra queste quella della signora Carole Mundy, che ha già acquistato degli appezzamenti di terra per sé, suo marito e i restanti membri quadrupedi della famiglia, al fine di poter riposare insieme a Dylan, il loro amatissimo golden retriver, morto nel 2008 all’età di 17 anni.

 In base ai dati forniti dall’Association of Private Pet Cemeteries and Crematoria nel Regno Unito muoiono ogni anno circa 1,5 milioni di cani e gatti dei quali si stima che 300 mila circa vengano seppelliti in giardini privati, 1 milione in cimiteri per animali e gli altri cremati. Dei 19 campi santi per animali presenti in Gran Bretagna, pochi sono quelli che per adesso forniscono la possibilità di essere sepolti con i propri pet. Si tratta di un fenomeno a cui non si sarebbe nemmeno pensato solo 30 o 40 anni fa. La prima sepoltura mista si è infatti avuta nel Lancashire nel 1995, ma si sta assistendo ad un considerevole aumento di richieste. Un fatto che non dovrebbe affatto stupire se consideriamo che per queste persone perdere il proprio amico e animale domestico equivale a non avere più un importante membro della famiglia, e pensiamo anche alle persone anziane e sole per cui il proprio cucciolo rappresenta l’unica fonte di compagnia e affetto.

 Indubbiamente il crescente interesse verso le “sepolture miste” deriva dal fatto che le persone si sono rese conto che è una cosa divenuta possibile. Ma non è una novità: nell’antico Egitto i Faraoni venivano sepolti accanto ad animali mummificati in quanto si riteneva che passassero nell’aldilà esattamente come gli umani. I cavalieri Anglo-Sassoni venivano invece  accompagnati nell’aldilà dal proprio cavallo come scoperto nel 1991 grazie ai ritrovamenti di alcuni scavi archeologici  a Sutton Hoo nella contea di Suffolk, Inghilterra orientale. Questa pratica venne però abbandonata in epoca cristiana in quanto considerata di origine pagana, e  in Gran Bretagna gruppi religiosi si stanno opponendo a questa riscoperta dei cimiteri misti.

Un cimitero per animali
Un cimitero per animali

 L’amore per gli animali è molto diffuso in Inghilterra e nei secoli ha accompagnato la storia di questo Paese. E’ sufficiente ricordare la smisurata tenerezza per i cani della regina Vittoria e la richiesta, non accolta, di Lord Byron di riposare in pace vicino al proprio amato terranova Boatswain.

Così recita l’epitaffio scritto dal poeta inglese sulla tomba dell’animale: “In questo luogo sono deposti i resti di colui che possedette bellezza senza vanità , forza senza insolenza, coraggio senza ferocia e tutte le virtù dell’ uomo senza i suoi vizi. Questa lode, che sarebbe misera adulazione se fosse iscritta su ceneri umane, non e’ che un giusto tributo alla memoria di Boatswain, un cane, che nacque a Terranova nel maggio 1803 e morì a Newstead il 18 novembre 1808. Queste pietre segnano il posto di un amico. Uno solo ne ho conosciuto e qui riposa”.

Come non innamorarsi di un essere vivente dolce e affettuoso, che in cambio di un po’ di cibo, di acqua fresca, di una cuccia e di qualche carezza ci ricompensa con un donarsi incondizionato? E’ prezioso e fedele, non ci giudica, non ci sgrida, non ci critica, non fa caso al nostro aspetto fisico, siamo tutto il suo mondo. Numerose le testimonianze dell’amore cane-padrone, come quella di Hachiko, leggendario cane giapponese recentemente portato sul grande schermo da Richard Gere. Quando si perde un amico di tale portata un pezzo del nostro cuore lo segue e allora perché abbandonarlo dopo la morte?

 

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