PD, chi sarà il nuovo segretario?

Verso le primarie del 25 Ottobre. Bersani, Franceschini e Marino dettano le “ricette” per rilanciare il Partito Democratico.

i_tre_moschettierib2795_imgRoma - Si è chiusa oggi la convenzione del Partito Democratico che apre le porte alle primarie che decideranno il nuovo segretario nazionale. La contesa fra i trevede come favorito Pier Luigi Bersani, forte delle preferenze accumulate con i voti delle sezioni, ma il segretario uscente Franceschini e l’outsider Marino possono sperano in un recupero in volata. In platea è da segnalare l’assenza di Weltroni e Rutelli, mentre è presente il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.
I discorsi dei candidati hanno presentato diverse idee per la gestione del partito.

Per Bersani l’idea è quella di un partito con radici solide in grado di collaborare con movimenti politici e civili, che sia una comunità e non il partito di un uomo solo. Ma i punti principali sembrano essere quello della riconquista dei ceti popolari, che hanno preferito appoggiare il centrodestra, e quello delle alleanze.

Dario Franceschini propone, invece, un partito aperto con un’azione politica nuova fatta dai giovani e lancia una frecciata a Berlusconi, definendo da «ominicchio» il suo comportamento nei confronti di Rosy Bindi. Rimarca poi l’azione che ha portato il PD lontano dal rischio del disgregamento. Mentre viene bocciata definitivamente l’idea di un nuovo centro che possa sostituire Berlusconi, «di tattica si muore» continua il segretario uscente.

Ignazio Marino sostiene a gran voce il tratto della laicità come criterio di scelta e rivendica un partito in grado di poter decidere sulle strategie politiche da adottare.

La linea che accomuna i programmi dei tre è quella della cooperazione. A più riprese viene detto che il nuovo segretario deve essere il «segretario di tutti» e Franceschini afferma «se vincerò, chiamerò Bersani e Marino a lavorare con me».

Quest’ultima tappa segna definitivamente la strada verso il 25 Ottobre. Per quella data si attende la “svolta”, un cambiamento di direzione concreto, non solo auspicato, che sappia ridefinire l’ anima del PD e ricucire lo strappo con l’elettorato di centro-sinistra.

Nicola Gilardi

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Una risposta a PD, chi sarà il nuovo segretario?

  1. avatar
    Valentina Gravina 11/10/2009 a 18:11

    Mi auguro, per il sistema politico italiano, che da queste primarie ne esca un segretario capace di:
    - gestire il difficile rapporto interno tra dirigenti
    - riconquistare la fiducia dell’elettorato
    - risollevare il paese dalla profonda crisi economica-sociale-valoriale in cui siamo sprofondati

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