PD: Bersani nuovo segretario

Superato il 50% delle preferenze, poi Franceschini e Marino. Hanno votato quasi in 3 milioni. Scongiurato “l’effetto Marrazzo” che si è verificato solo nel Lazio.

Di Nicola Gilardi

Non ci sono state sorprese. I 3 milioni di votanti hanno consegnato le redini del Partito Democratico al grande favorito della vigilia. Pier Luigi Bersani trionfa superando addirittura la soglia del 50%. La notizia della vittoria è stata data proprio da Franceschini durante la notte. «Dai dati in arrivo emerge chiaramente la scelta degli elettori» ha dichiarato il segretario uscente.
Attorno alle 23 di ieri sera Bersani ha fatto la sua prima dichiarazione attraverso Twitter:«E’ la vittoria di tutti, dentro c’è anche la mia». Poi rilancia alcune idee del partito che vuole portare avanti:«Farò il leader a modo mio, come uno che pensa che il PD non possa essere il partito di un uomo solo». Torna poi a richiamare i temi delle alleanze per costituire non solo un’opposizione, ma anche un alternativa di governo che si richiami al passato dell’Ulivo.

Il clima fra i due sconfitti sembra comunque pacato. Marino si dichiara soddisfatto del posizionamento tra il 10-20%, anche se aveva pronosticato una percentuale maggiore. Anche Franceschini, che ha ottenuto una percentuale intorno al 35%, sembra sereno, ma maschera un velo di amarezza:«Non sono deluso, è un giorno di festa per tutti» e fra lui e Bersani c’è stata anche una telefonata di congratulazioni.

I numeri parlano di un’affluenza superiore rispetto al 2007. Quasi toccati i 3 milioni di voti ed è stato scongiurato “l’effetto Marrazzo”. Soltanto a Roma, infatti, si è registrata una flessione nei voti. Vinta quindi la sfida dell’affluenza. Gli iscritti ad aver votato sono stati 2,5 milioni, sfiorando i tre milioni con i non iscritti al partito. Soddisfatti gli uomini del PD che non osavano pronosticare un aumento delle affluenze. C’è da segnalare però già il primo scontro. D’Alema parla di “scelta chiara”, mentre Parisi rimarca le indiscrezioni sul fatto che Bersani sia il protetto di D’Alema stesso e che prenda le decisioni principalmente da lui.

Buone notizie anche per Debora Serracchiani. L’emergente europarlamentare conquista la segreteria regionale del Friuli Venezia Giulia, ma è stata anche vittima di minacce. All’interno di un seggio, infatti, è stato trovato un caricatore di pistola vuoto ed un biglietto di insulti proprio indirizzato alla nuova segretaria regionale. L’uomo comunque sarebbe già stato individuato.

Riparte da Bersani il nuovo PD. L’interlocutore delle alleanze, più volte avanzate, sembra essere l’UDC di Casini. La volontà chiara è quella di creare un’alternativa al governo di centrodestra di Berlusconi e che possa ripercorrere le orme dell’Ulivo di Prodi. Già oggi il nuovo segretario nazionale inizierà la sua opera incontrando un gruppo di artigiani della zona di Prato, proprio per sottolineare l’importanza della tutela dei lavoratori e delle piccole imprese.

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Una risposta a PD: Bersani nuovo segretario

  1. avatar
    Anonimo 30/10/2009 a 19:48

    Farò il leader a modo mio, come uno che pensa che il PD non possa essere il partito di un uomo solo».Le parole di Bersani mi lasciano perplessa…fare il leader a modo suo non significa imporre il proprio pensiero al partito? Allora non è sempre uno solo che decide? bah! forse ho frainteso. Comunque stimo Bersani e gli auguro di fare una vera opposizione possibilmente politica…

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