Pastore precipita e muore in montagna: il suo cane lo veglia per ore

Un pastore con il gregge al pascolo precipita e muore in montagna: il suo cane veglia il corpo senza vita per ore, guaendo, finché non arrivano i soccorsi

Il corpo senza vita di Lorenzo Pederzoli, vegliato per ore dal suo fedele cane (www.today.it)

Il corpo senza vita di Lorenzo Pederzoli, vegliato per ore dal suo fedele cane (www.today.it)

MALONNO (BRESCIA) – Domenica 14 giugno 2015 è stato recuperato il corpo senza vita di Lorenzo Pederzoli, un pastore di sessant’anni che è scivolato dal pendio di una montagna, precipitando per circa cento metri nelle vicinanze della località chiamata Campei di Nazio, che si trova a circa milleseicento metri d’altitudine. La squadra di soccorso alpino che ha ritrovato il cadavere del Pederzoli ha ritrovato anche il fedele cane del pastore, che era rimasto seduto accanto al padrone per ore, a vegliarlo.

IL RITROVAMENTO – Il soccorso alpino ha iniziato le ricerche dopo essere stato contattato dalla famiglia del pastore che, non vedendolo rientrare a casa all’ora solita, aveva cercato aiuto. Sembra che il fratello di Lorenzo Pederzoli, guardando con il cannocchiale, si sia accorto che il gregge procedeva in maniera disordinata, fatto strano dal momento che di solito, con il pastore davanti e il fedele cane a chiudere la fila, il gregge si muoveva in modo molto ordinato. Oltretutto, si era abbattuto sulla valle un tremendo temporale; per questo la famiglia aveva dato l’allarme. La prima squadra di soccorso è arrivata sul luogo dell’incidente in elicottero ma c’è voluto l’intervento di altre squadre territoriali, oltre ai carabinieri, per ritrovare l’uomo, il cui corpo è stato vegliato per ore dal suo fedele cane. Purtroppo, per il pastore sessantenne non c’è stato niente da fare, il medico legale non ha potuto che dichiarare il decesso e constatare l’affetto che lega indissolubilmente il cane al proprio padrone.   

I mezzi e gli uomini del Soccorso Alpino (www.bresciaoggi.it)

I mezzi e gli uomini del Soccorso Alpino (www.bresciaoggi.it)

IL CANE VEGLIA IL CORPO DEL SUO PADRONE PER ORE – E constatare l’affetto che davvero lega i cani ai propri padroni non è difficile: di esempi ce ne sono a decine. Come la vicenda di Luca Tessitori, accaduta lo scorso aprile. Anch’egli si trovava in montagna e, in compagnia del suo cane, era andato a fare un’escursione a Moggio Udinese. Ma giunta la sera la sua fidanzata ha chiamato i soccorsi perché l’uomo non era ancora tornato. Così, dopo ore di ricerche da parte del soccorso alpino, Luca Tessitori è stato ritrovato, anch’egli senza vita, anch’egli precipitato da un salto di una trentina di metri, con accanto il suo cane a vegliarlo.

O, ancora, come la vicenda di Domenico Tremante, operaio di nemmeno cinquant’anni, colto da un infarto sul divano di casa e vegliato per ore dal suo fedele cane che, piangendo, ha fatto sì che un amico, preoccupato per non aver sentito l’uomo per un giorno intero nemmeno al telefono, si recasse all’appartamento e, non avendo risposta al suo continuo suonare del campanello ma sentendo solo il cane guaire, ha chiamato i Carabinieri che hanno fatto la triste scoperta.

Mariangela Campo

@MariCampo81

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