Passa il rendiconto ma la maggioranza traballa, Berlusconi verso il Colle

Roma - Bossi aveva detto che non sarebbe accaduto nulla di significativo nell’aula parlamentare questo pomeriggio ed in effetti il rendiconto dello Stato ha avuto il via libera, con l’approvazione della Camera con 308 voti favorevoli e 321 non votanti.

Analizzando pero’ l’accaduto si comprende bene come in realtà il provvedimento sia “passato solamente grazie alla volontà di quei partiti che da tempo chiedono le dimissioni del Governo”, come ha dichiarato il segretario del Pd Bersani dai banchi della Camera. Senza quei 321 non votanti, il rendiconto non sarebbe stato approvato.

Nessuna vittoria per la maggioranza dunque ma, come ripetono le opposizioni, l’ennesima riprova della sconfitta di un esecutivo ormai al tramonto privato com’è non solo della credibilità e dell’autorità, ma anche dei voti necessari per governare.
In mattinata la conta era arrivata a 310 parlamentari, ma durante la votazione si sono verificate ulteriori due defezioni, facendo scendere la compagine di centro-destra a 308 deputati.

Subito dopo la seduta, Berlusconi ha lasciato la Camera e si è riunito con i vertici di Pdl e Lega per “decidere subito cosa fare”, come riportato dalle agenzie di stampa.  Il Presidente del Consiglio ha pero’ voluto prima controllare i tabulati di voto per “guardare in faccia chi ha tradito”, come aveva preannunciato nella giornata di ieri e secondo alcune indiscrezioni avrebbe rivolto alcune parole al Ministro degli Interni Maroni.

Il Capo dello Stato osserva con attenzione i lavori parlamentari, preoccupato della situazione di stallo in cui si ritrova il nostro Paese, incalzato dall’Europa nel procedere il più celermente possibile con quelle riforme strutturali di cui necessita per sistemare i conti e tornare a crescere.
Napolitano era stato chiaro già qualche settimana fa nel far capire a Berlusconi che servisse un cambio di marcia e che non fossero sufficienti i numeri ma occorresse dimostrare di aver la capacità di governare l’Italia.
Ciò non è avvenuto ed ora è probabile che il Presidente del Consiglio decida di salire al Colle perlomeno per discutere con il Presidente della Repubblica su come agire. Non è da escludere che, proprio quest’ultimo, decida di prendere in mano la situazione per trovare una nuova soluzione politica che permetta l’allargamento della maggioranza parlamentare.

Davide Lopez

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Ti è piaciuto questo articolo? Fallo sapere ai tuoi amici

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Per inserire codice HTML inserirlo tra i tags [code][/code] .

I coupon di Wakeupnews