Parto naturale: il cervello del bambino si sviluppa meglio

Il parto è uno dei momenti più attesi e più temuti dalle donne che aspettano un bambino. La scelta tra parto naturale e parto cesareo però, dovrebbe sempre essere legata a ragioni mediche specifiche e non bisognerebbe, come sempre più spesso accade, affidarsi a prescindere a un taglio cesareo, anche quando questo potrebbe essere evitato. Il parto naturale infatti, quando possibile è da preferire per svariati motivi legati sia alla salute della mamma che a quella del nascituro. La neomamma dopo un parto naturale, ha la possibilità di riprendersi più velocemente, senza incorrere nel rischio di infezioni, più frequenti quando si ha a che fare con un parto cesareo; per quanto riguarda il neonato invece, un recente studio condotto da un gruppo di ricercatori dell’Università di Yale, ha dimostrato che nascere con un parto naturale, potrebbe beneficiare positivamente sullo sviluppo del cervello. La ricerca è stata pubblicata su PloS One con il titolo “Ucp2 Induced by Natural Birth Regulates Neuronal Differentiation of the Hippocampus and Related Adult Behavior”.

Grazie ad una ricerca condotta su alcuni topi, è stato scoperto come il parto naturale aumenti la produzione di una particolare proteina, la Ucp2 che svolge un ruolo importante nello sviluppo dei neuroni e delle terminazioni nervose del cervello. In altre parole, più questa proteina è presente nel nostro cervello, più si ha la possibilità di incrementare sia la memoria a breve che a lungo termine.

kids468x60

I ricercatori evidenziano comunque come in tutti i nascituri questa proteina sia presente, però i fortunati che hanno la possibilità di nascere tramite parto naturale, hanno più possibilità di averne in misura maggiore.

Per condurre l’esperimento, è stato esaminato lo sviluppo dell’ippocampo nei cervelli di topi nati in maniera naturale o con cesareo. Si è così scoperto che i topi che nascevano con taglio cesareo possedevano livelli di proteina Ucp2 più bassi. Privando poi alcune cavie di questa proteina, si è arrivati a comprendere come senza, si incorresse in uno sviluppo anomalo dei neuroni e dei circuiti dell’ippocampo, con delle gravi ripercussioni nell’età adulta dei topi.

La proteina Ucp2 è collegata a un corretto sviluppo dell’ippocampo, organo legato allo sviluppo delle principali malattie neurodegenerative, come l’Alzheimer, in cui l’ippocampo si restringe prima e durante la progressione della malattia; ecco perché risulta importante cercare di mantenerne i livelli alti e perciò quando possibile, ricorrere al parto naturale invece che al cesareo.

È intuibile perciò come sia necessario prestare molta attenzione all’attuazione di parti cesarei, anche e soprattutto quando non sono necessari. Secondo l’esperto Tamas L. Horvath, coordinatore della ricerca americana, l’aumento dei parti cesarei è dovuto più alla convenienza che alle effettive necessità mediche e queste abitudini sarebbero da rivedere anche nel Belpaese.

Sara Mariani

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Per inserire codice HTML inserirlo tra i tags [code][/code] .

I coupon di Wakeupnews