Parma. Insegnante indagata per maltrattamenti etnico-razziali

Insegnante sospesa: esercitava violenza fisica e psicologica contro gli alunni della scuola elementare di Traversetolo (Pr). Indagato anche il preside

Le indagini dei carabinieri (sì24.it)

Le indagini dei carabinieri (sì24.it)

Alunni delle classi elementari maltrattati da un’insegnante per motivi di discriminazione etnico-razziale. Succede a Traversetolo in provincia di Parma. La donna è così finita nel mirino dei carabinieri, coordinati dalla Procura. Indagato anche il preside con l’accusa di favoreggiamento.

MALTRATTAMENTI VERBALI –  Sconcertanti le espressioni che, secondo i carabinieri di Traversetolo, la maestra usava per rivolgersi ad alcuni dei suoi alunni. «Siete un branco di scemi, non capite niente, siete degli asini, tornatevene nella giungla da dove siete venuti, branco di scimmie ladre», diceva ai bambini. E ancora «stai fermo altrimenti ti spacco la faccia, ti prendo a calci nel sedere, meno male che finisce la scuola così quando non ti vedrò più stapperò lo champagne». E, come se non bastasse, era solita lasciarsi andare ad esclamazioni come: «Ma guarda se devo occuparmi di un bambino che ha la faccia colore della merda».

LE INDAGINI – A dare avvio alle indagini – lo scorso aprile -  alcune segnalazioni fatte ai carabinieri dai genitori di due alunni, esasperati dall’atteggiamento della maestra. Grazie alle ricostruzioni effettuate dai militari è emerso, infatti, come l’insegnante – durante il precedente anno scolastico – abbia messo in atto una serie di comportamenti improntati alla violenza – fisica e psicologica – verso gli allievi. Secondo gli inquirenti i minori sarebbero stati quotidianamente ingiuriati e minacciati verbalmente nonché strattonati brutalmente fuori dalla classe.

INSEGNANTE SOSPESA – Il gip di Parma, su richiesta della Procura, ha emesso un’ordinanza di sospensione per l’insegnante, eseguita nei confronti dell’educatrice a settembre (prima dell’inizio dell’anno scolastico), con successiva notifica, fatta dai militari la scorsa settimana, dell’avviso di conclusione delle indagini preliminari.

LE ACCUSE NEI CONFRONTI DEL PRESIDE – Il dirigente scolastico, messo a conoscenza di quanto accadeva in classe, non sarebbe intervenuto, non avrebbe né denunciato né preso adeguati provvedimenti nei confronti della maestra. Pertanto i carabinieri ritengono che la responsabilità legata al reato commesso debba ricadere anche sul preside dell’istituto scolastico.

Antonietta Mente

@AntoMente

 

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