Paris Saint-Germain, nuova superpotenza del calcio europeo

In una scena dello splendido film “Il concerto” del regista rumeno Mihaileanu, l’anziana madre di un oligarca russo (un tipo alla Abramovich, per intenderci) suggerisce al figlio di comprare il “Paris Saint Germain, che costa poco, poi compri Messi e lo metti in attacco”. A due anni di distanza dall’uscita del film, nel triangolare disputatosi nello Stadio Tivoli di Innsbruck, nel confronto con i francesi la Roma di Luis Enrique è uscita sconfitta con tre gol sul groppone nel giro di 45 minuti: è sempre calcio estivo, è evidente, ma di certo c’è anche che negli ultimi mesi il club calcistico più famoso della capitale francese sembra aver dato una svolta improvvisa alla sua storia.

Menez e Matuidi: due dei primi acquisti del PSG 2011/2012 (calciomercato.com)

Come sempre accade nel mondo del calcio, svolta fa rima con soldi: a raccogliere l’arguto consiglio presente nel film sopra citato è stato il signor Tamin Bin Hamad Al Thani, erede al trono dell’Emirato del Qatar. In vista dei Mondiali che stanno organizzando per il 2022, gli sceicchi hanno deciso dunque di far pratica con il calcio europeo: dopo Manchester City e Malaga, nei mesi scorsi è stato il turno del Paris Saint Germain, club che non ha finora mai potuto considerarsi tra i grandi del calcio transalpino e continentale.

Nella sua seppur breve storia (l’anno di fondazione è il 1970) il PSG ha vinto solo due campionati francesi e una Coppa delle Coppe, oltre ad altre competizioni minori. Da un paio di mesi a questa parte, grazie ai soldi del fondo arabo che lo ha acquisito, il club parigino è diventato forse il principale protagonista del calciomercato in Europa: la nuova proprietà è partita con il botto, strappando Leonardo all’Inter convincendolo ad accettare il ruolo di direttore sportivo.

Il manager brasiliano, che nel PSG ha scritto pagine importanti della sua carriera da calciatore, ha iniziato la sua nuova attività portando all’ombra della Torre Eiffel Matuidi, il serbo Bisevac e soprattutto Jeremy Menez, eterna promessa del calcio francese che nei tre anni passati nella Roma ha fatto vedere solo a sprazzi il suo enorme potenziale.

Ma gli emiri e Leonardo non si fermano qui: vogliono a tutti costi fare del PSG un top team europeo. Per realizzare tale intendimento sono pronti ancora decine (anche se c’è chi parla di centinaia) di milioni di euro, con cui alcune tra le più ambite stelle del calcio mondiale, ne siamo certi, accetteranno di trasferirsi in un torneo unanimemente considerato di secondo piano come quello francese. Da Pastore al brasiliano Lucas, sono tanti i fuoriclasse in procinto di indossare la maglia che, anche se per troppo poco tempo, fu anche di Weah e Ronaldinho.

Il calcio europeo presto avrà una nuova capitale dunque, e in attesa di poter vedere anche “Messi in attacco”, il Parco dei Principi è pronto a ospitare quella che si annuncia una vera e propria età dell’oro per gli appassionati tifosi parigini.

Andrea Corti

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