Parigi: Rohani non vuole il vino a tavola, la cena viene annullata

Di fronte alle richieste avanzate di Rohani, Parigi ha trovato una soluzione semplice e in grado di disinnescare eventuali polemiche

rohani

Il presidente iraniano Hassan Rohani. Dopo le polemiche che hanno seguito la sua visita in Italia, la Francia ha proposto una soluzione in grado di evitare problemi sia con l’ospite che con l’opinione pubblica (foto: ilmondodiannibale.globalist.it)

Atteso per oggi in Francia, sembra che Rohani abbia espressamente chiesto di bandire dalla cena, inizialmente prevista per stasera, il vino. Una situazione che, secondo quanto riportano la agenzie francesi, avrebbe potuto creare una polemica simile a quella esplosa qui in Italia negli ultimi giorni, ma che oltralpe si è deciso di evitare risolvendo il problema alla radice. Senza andare troppo per il sottile, le autorità di Parigi hanno difatti deciso di spostare l’incontro tra Rohani e Hollande nel primo pomeriggio, annullando nei fatti un’eventuale cena. Così, dopo l’importante meeting, ognuno sarà libero di cenare dove vuole e di imbandire la tavola a suo piacimento.

TERZA VOLTA – D’altronde in Francia erano già preparati a tale evenienza, dopo che un problema simile si era presentato già in due occasioni. Come nella visita dello stesso Rohani a Parigi nello scorso novembre, quando il presidente iraniano, in vista della visita poi annullata a causa dell’alta paura di attentati terroristici - chiese un menu “halal” e senza alcool, trovando anche in quella occasione la ferma posizione francese, che preferì annullare direttamente il pranzo. Ancora più previdente fu Jacques Chirac nel 1999, che, forse consapevole dei problemi che un incontro “culinario” tra laicitè e rigorismo religioso avrebbe potuto causare, fissò l’incontro con l’allora presidente iraniano Mohammad Katani direttamente “per merenda”.

LA “LEZIONE ITALIANA” – Sembra che sulla scelta maturata da Parigi hanno influito le forti polemiche che hanno investito i colleghi italiani all’indomani della visita di Rohani a Roma. Lo scandalo scaturito dalla “copertura” delle statue, che ormai si sta rivelando come una scelta operata all’insaputa sia del presidente iraniano che delle autorità italiane, ha avuto una forte risonanza all’Eliseo, portando così Parigi ad evitare di affrontare la questione, in modo tale da evitare problemi sia con l’opinione pubblica che con l’ospite iraniano, con il quale oggi la Francia conta di formalizzare una serie di accordi industriali e militari. Contratti importanti per la Francia, che come altri Paesi si sta inserendo nel mercato iraniano ora che le sanzioni contro Teheran sono state sollevate, e che sarebbe un vero peccato se si perdessero in un bicchiere di …vino.

Carlo Perigli

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