Parigi: arrestato radicalista islamico, progettava attentati a chiese

Dopo l'attentato di Charlie Hebdo Parigi non è più la stessa, e i fondamentalisti islamici lo sanno. Un giovane algerino progettava un attentato alle chiese

Veduta delle chiese di Parigi (www.nozio.it)

Veduta delle chiese di Parigi (www.nozio.it)

PARIGI – Arrestato algerino di ventiquattro anni, studente di informatica: stava progettando un attentato terroristico a due chiese della capitale francese. Nella sua abitazione e nella sua automobile sono state trovate innumerevoli armi da guerra: un arsenale. La notizia dell’arresto è stata diffusa dal ministro dell’Interno, Bernard Cazeneuve, il quale ha dichiarato che il terrorista è sospettato anche di aver ucciso una donna a Villejuif.

L’ARRESTO – Secondo quanto appreso dalle agenzie di stampa e dal comunicato del ministro dell’Interno francese, il giovane è stato arrestato domenica scorsa proprio nei pressi di Villejuif, dove è stato anche rinvenuto il corpo di una donna su un’automobile, carbonizzato e crivellato di proiettili di arma da fuoco. Il giovane era già conosciuto dai servizi segreti francesi per le sue attività vicine al radicalismo islamico: era già stato fermato in Turchia e aveva intenzione di partire per la Siria, verosimilmente dopo l’attentato alle chiese di Parigi. L’algerino era stato fermato a causa di una segnalazione: un uomo affermava di essere stato colpito da un proiettile. Seguendo la scia di sangue, gli agenti di polizia sono arrivati all’automobile dell’algerino: una volta fermato, gli agenti hanno perquisito la sua auto, trovando all’interno un kalashnikov, un giubbotto anti-proiettili e materiale informatico vario. Così, la perquisizione è proseguita nella sua abitazione, dove sono state trovate moltissime armi da guerra: tante da far sospettare che la pianificazione degli attentati alle chiese di Parigi non stesse avvenendo in solitudine.

Poliziotto parigino (www.commons.wikimedia.org)

Poliziotto parigino (www.commons.wikimedia.org)

Secondo le parole del ministro Cazeneuve «l’arrestato progettava attentati contro una o due chiese», attentati che sarebbero stati imminenti. Il ventiquattrenne algerino era arrivato in Francia circa sei anni fa grazie ad un ricongiungimento familiare, ma negli ultimi tempi voleva partire per la Siria per unirsi ai combattenti jihadisti e, come abbiamo detto, era già stato in Turchia. Secondo la stampa francese l’uomo si chiama Ais Ahmed Jhlam, ed ora è tenuto costantemente sotto controllo dalle autorità parigine. Non è chiaro se abbia davvero a che fare o no con l’omicidio di Aurélie Châtelain, l’insegnante di fitness di trentatré anni trovata carbonizzata e crivellata di proiettili a Villejuif.

Mariangela Campo

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