Papa Francesco a Caserta, bestemmie e parolacce in diretta su Tv2000: caccia al video

Scandalo nella diretta di Tv2000, l'emittente dei vescovi: bestemmie e parolacce mentre Papa Francesco tiene messa a Caserta. Ed è caccia al video

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Papa Francesco “tradito” dai vescovi: oscenità in diretta sulla tv della Conferenza Episcopale Italiana

Basterebbe già il titolo a fare la notizia e, no, non è Lercio. Durante la diretta della messa di Papa Francesco dalla Reggia di Caserta, il regista della tv incaricata delle riprese ha dovuto togliere l’audio per alcuni secondi. Perché improvvisamente parolacce e bestemmie captate nitidamente dai microfoni hanno coperto la voce di Bergoglio. Una gaffe piuttosto grossa, iperamplificata dal fatto che l’emittente che stava curando le trasmissioni era Tv2000. Rete di proprietà della Conferenza Episcopale Italiana, che propone un palinsesto generalista di ispirazione cattolica. Il video dell’accaduto è l’oggetto del desiderio degli internauti, che stanno setacciando il web in lungo e in largo per mettere agli archivi un vero e proprio cult potenziale.

“PORCA TROIA” - Una gaffe che non è sfuggita agli spettatori – in particolare sembra si sia sentito nitidissimo un “porca troia” a coprire la voce del pontefice, ma diversi online tra cui il Fatto Quotidiano riportano anche bestemmie – e di cui la rete televisiva si è immediatamente e ripetutamente scusata. Prima con la voce corrucciata dei due telecronisti don Filippo Di Giacomo e Monica Di Loreto, poi con una risposta altrettanto ossequiosa ad un telespettatore, che aveva fatto notare sulla pagina Facebook della rete tv il fastidio generato da un avvenimento così in contrapposizione con i valori della chiesa e la diretta tv garantita da una emettente di proprietà dei vescovi. La rete si scusa, ma smentisce che siano state pronunciate bestemmie in diretta.

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La risposta di Tv2000 alle proteste su Facebook

PROTESTE E TROLL - Le proteste su Facebook non si sono però placate: in molti si sono indignati soprattutto perché i telecronisti dell’evento, a diretta in corso, avrebbero dato la colpa dell’accaduto ad alcuni componenti del coro. Solo con la nota Facebook è stato chiarito che le parole “grevi” sono state pronunciate da un tecnico della tv dei vescovi, ” a causa di un problema di trasmissione improvviso ed imprevisto”. Tra un messaggio di rabbia e qualche troll che ha provato a prendersi gioco degli “integralisti cattolici”, è sbucato il commento di una delle componenti del coro della messa alla reggia di Caserta. Che, indignata, ha commentato così sulla pagina Facebook di Tv2000, tra il sarcastico e l’arrabbiato:

Da componente del coro che oggi ha accompagnato la Santa Messa del Papa a Caserta, ringrazio la professionalità con la quale sia l’operatore sia il telecronista hanno affrontato la situazione imbarazzante e vergognosa che si è venuta a creare. Grazie per aver cercato di vanificare i nostri sacrifici per rendere, in così poco tempo, un servizio degno alla nostra comunità e al Santo Padre. Grazie per non esservi assunti la responsabilità per quello che è successo. Meno male che esistono persone intelligenti. Come leggo da questi commenti, non abbiamo nemmeno bisogno di sottolineare che c’erano dei testimoni che hanno assistito alla scena dal vivo, per far capire che il coro, con quello che è successo, non c’entra proprio nulla.

In rete la notizia ha suscitato grande ilarità e una furiosa caccia al video. Difficile che Tv2000 mandi in onda una replica “integrale” dell’accaduto, ed è altrettanto difficile che qualcuno abbia registrato completamente la messa di ieri sera di papa Francesco a Caserta, e che metta online lo spezzone incriminato. Le associazioni tra religione e blasfemia sono infatti all’ordine del giorno nel web, e su YouTube i montaggi video che associano la figura di papa Francesco a bestemmie a vario titolo sono il pane quotidiano.

QUANDO PAPA FRANCESCO DISSE “CAZ…” - Papa Francesco in realtà una parolaccia l’ha detta davvero in prima persona: una gaffe durante l’Angelus di domenica 2 marzo 2014, in cui il pontefice inciampa sulla lingua italiana e, invece di dire “in questo caso”, si lascia scappare un esilarante “in questo cazzo”. Prontamente superato , ma altrettanto prontamente immortalato dalle telecamere di tutto il mondo.

Francesco Guarino
@fraguarino

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