Palermo, prostituzione minorile: arrestato ex parroco

parroco

Don Aldo Nuvola (foto via: il.mattino.it)

Palermo – Aldo Nuvola, un ex parroco ed ex insegnante di religione di Palermo, è stato arrestato poiché accusato di essere coinvolto in un giro di prostituzione minorile. Il provvedimento di fermo è stato emesso nel corso delle indagini per l’omicidio di Massimo Pandolfo, avvenuto lo scorso 24 aprile a Palermo. Un delitto efferato commesso da un sedicenne che sarebbe stato coinvolto in un giro di prostituzione minorile. Secondo le indagini coordinate dai pm Calogero Ferrara e Diana Russo e dall’aggiunto Maurizio Scalia, proprio il parroco Aldo Nuvola sarebbe stato tra i più assidui frequentatori del sedicenne.

Il sacerdote era già stato condannato in primo grado nel 2012 per molestia e disturbo alle persone. Inoltre, poco più di un anno fa il sacerdote era stato condannato ad un anno e sei mesi, salvo poi vedersi sospeso la pena, per avere offerto soldi a un diciassettenne in cambio di una prestazione sessuale. Nel 2009 Nuvola era stato denunciato e successivamente trasferito per l’accusa di atti osceni. La Polizia aveva riferito di averlo sorpreso in auto con un giovane. In quell’occasione l’ex parroco se l’era cavata con una semplice ammenda.

I ragazzi scelti dal prete generalmente provengono da ambienti degradati di Palermo, adolescenti soliti trascorrere le loro nottate fuori casa. Secondo le indagini il sacerdote pianificava giornalmente appuntamenti con i “suoi” ragazzi per consumare rapporti sia nella propria auto sia a casa. In altre occasioni è stato documentato l‘approccio occasionale per la strada. Don Aldo Nuvola era solito a  gravitare di notte in aree di Palermo frequentate da giovani. Il sacerdote pagava con denaro (in genere un cifra attorno ai 20-30 euro), ricariche telefoniche oppure cibo e bevande. Nuvola non ha mai nascosto di essere un prete alle sue vittime, che a volte sono sembrate affascinate dalla sua figura e si rivolgevano a lui chiamandolo “padre Aldo”. L’ex parroco si trova ora rinchiuso nel carcere Pagliarelli.

Alberto Staiz

Foto homepage: genovatoday.it

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