Palermo: ancora rifiuti e immondizia

Cumuli di rifiuti per la città

PALERMO – Montagne di spazzatura, cumuli di immondizia, marciapiedi non percorribili: non è la Napoli di mesi fa, ma la Palermo di oggi.
Nonostante la ripresa dell’attività dei lavoratori Amia, fino a qualche giorno fa determinati nello sciopero, Palermo rimane ancora sepolta dai rifiuti. Mancano le pale meccaniche, e i raccoglitori Amia stanno facendo di tutto per smaltire le tonnellate di immondizia e conferirle in discarica. Purtroppo però la situazione è ancora invivibile. La spazzatura ha imprigionato l’accesso di un centro dialisi, una famiglia è rimasta intrappolata in una casa di via Li Bassi: una pala meccanica li ha liberati. La tolleranza dei cittadini è quasi esaurita: i cattivi odori e le condizioni igieniche, gli scarti che continuano a marcire, complice la temperatura primaverile, sono fattori che contribuiscono all’esasperazione dei palermitani, sempre più propensi, per necessità, a risolvere la contingenza appiccando roghi dei cumuli.
Lo sciopero dei dipendenti Amia era stato proclamato in seguito alla comunicazione dell’azienda di volere erogare questo mese solo il 50% degli stipendi. L’Amia infatti è sull’orlo del fallimento e già dal 2010 è gestita da tre commissari. Una sfida importante durante la campagna per il primo cittadino.

 

Benedetta Rutigliano

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